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Nel nuovo episodio di Racconti Rossoneri, podcast ufficiale dell’AC Milan, pubblicato oggi, venerdì 28 novembre 2025, Alexis Saelemaekers ripercorre il proprio viaggio in rossonero tra emozioni, crescita, difficoltà e rinascite. Di seguito tutte le dichiarazioni del numero 56 di Massimiliano Allegri.
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Saelemaekers ricorda così il primo ingresso in campo con la maglia del Diavolo:
"Era per me un sogno che diventava realtà. Lo sognavo da bambino. Ero lì davanti al campo pronto a entrare, in quel momento lì ho pensato tanto anche alla mia famiglia, a tutti i sacrifici che avevamo fatto per arrivare lì. È stato un momento bellissimo per me".
Sul ruolo da titolare nelle ultime sette gare decisive di campionato della stagione 2021/2022:
"Vincere uno Scudetto è qualcosa di eccezionale, di grande. Poi far parte da titolare delle partite è una cosa che ti rende ancora più orgoglioso. Onestamente sono ricordi che sono nella mia mente e che rimarranno lì per tutta la vita. Spero di rivivere emozioni così perché sono veramente belle da vivere".
Il suo ritorno simbolico e tecnico al Milan passa da un gol speciale segnato a San Siro contro il Napoli due mesi fa:
"È un po’ il gol della resurrezione diciamo perché ero andato via per due anni però, ovviamente, la mia voglia di tornare a Milano era grande. Però non ho mai mollato, ho sempre dato tutto ovunque dove sono stato, che sia Bologna o la Roma. Il lavoro ha fatto sì che ho potuto tornare qua a Milano con anche un ruolo più differente nella squadra, un ruolo un po’ più da protagonista. Quindi è il gol che riassume un po’ tutta la mia carriera calcistica: dare sempre tutto e non mollare mai. È un gol che mi caratterizza tanto".
Saelemaekers si apre sul periodo lontano da Milano, vissuto tra Bologna e Roma:
"Mi sono rimesso tanto in questione quando sono andato via dal Milan perché so comunque che il Milan è tra le migliori squadre del mondo. Quindi andare via per un’altra squadra vuol dire che qualcosa non era andato bene nel mio percorso personale. Io ringrazio tanto anche il Bologna e la Roma perché mi hanno aiutato tanto in questi due anni a crescere come persona però anche come calciatore. Oggi ho avuto la fortuna di tornare qua nel posto dove mi sento veramente come a casa. Penso che ci sono stati tutti gli elementi con l’arrivo del Mister e questo gruppo nuovo che ha fatto che mi sono sentito subito bene e oggi c’ho la possibilità di farlo vedere sul campo. Sono stati due anni lontano da casa un po’ difficili, però mi sono serviti per crescere sia dentro che fuori campo".
Obiettivi chiari, personali e professionali quelli del classe 1999 belga:
"Come uomo, nella mia vita privata, speriamo di potere creare una famiglia con la mia fidanzata. Così sarebbe uno step ancora in più nella mia crescita come uomo e per essere ancora più maturo. Come giocatore direi di vincere titoli. Sappiamo che il Milan è una squadra che deve vincere e speriamo di farlo nel futuro. Quindi ecco cosa mi auguro per il futuro e cosa spero che saranno i miei prossimi passi".
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