Il Milan vedrà tutti i propri convocati proseguire anche nella fase ad eliminazione diretta dei Mondiali, tra chi ha convinto e chi no
Secondo colpo in canna, Milan già d'accordo con Antonio Silva
Il Mondiale, la competizione più bella del calcio e allo stesso tempo la più difficile da giocare. Sono tanti i fattori che influiscono sul rendimento dei singoli giocatori: ambiente, moduli, forma fisica, voci di mercato... Di conseguenza diventa difficile dare una reale valutazione sui giocatori in una competizione così stretta coi tempi. Eppure i voti ci sono comunque: ecco il punto sui rossoneri che hanno preso parte alla manifestazione. Tutti i giocatori rossoneri hanno superato i rispettivi gironi: chi da protagonista, chi no.
Milan, chi ha convinto e chi no
In casa rossonera sono diversi i giocatori che hanno convinto. A partire dal portiere Mike Maignan. Il francese forse sbaglia qualcosa sul gol del Senegal, ma trasmette sicurezza e ha il merito di parare il rigore contro la Norvegia nel face to face del girone I. Anche il compagno di squadra Adrien Rabiot conferma la sua utilità e presenza in mezzo al campo: da far vedere l'assist a Barcola per il momentaneo 2-0 contro il Senegal. Convincente Pulisic: l'americano guida l'orchestra statunitense e colleziona un assist: gli è mancato solo il gol. Infine l'immortale Modric, con un assist a referto e la consueta cattedra a metà campo.
Santiago Gimenez sicuramente non ha vissuto una prima parte di torneo positiva, in linea con le difficoltà riscontrate in questa stagione. Mai titolare, è subentrato solo a gara in corso senza mai lasciare il segno. Anche Jashari con la svizzera non ha stupito: ha collezionato appena 9 minuti con la Svizzera contro il Qatar nella prima gara degli elvetici. Sul fronte belga tra Saelemaekers e De Winter sorride solo il primo. In panchina contro l'Egitto, viene lanciato titolare contro l'Iran senza entusiasmare. Nell'ultimo match contro la Nuova Zelanda trova il gol. Zero minuti per il difensore. Non impressiona nemmeno Estupinan con l'Ecuador. In casa Portogallo Leao sorride con l'Uzbekistan, ma non entusiasma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA