L'intervista dell'ex numero 9 che si ritiene fiducioso per il nuovo ciclo italiano e fa le sue prime valutazioni sul campionato di Serie A

Il Palermo vola nelle zone alte della Serie B e Pippo Inzaghi torna a sorridere dopo l'amara delusione dei playoff della scorsa stagione. L'attuale tecnico dei rosanero, ex attaccante storico del Milan e leggenda del calcio mondiale, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport facendo il punto non solo sulla sua squadra, ma spaziando a trecentosessanta gradi sui temi più caldi dell'attualità calcistica: dalla corsa scudetto in Serie A fino alla ripartenza della Nazionale azzurra con il Mancini-bis.

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Inzaghi

Inzaghi: "L'Inter è sopra agli altri, ma la Roma impressiona"

Nell'analizzare le griglie di partenza per la lotta al tricolore, Pippo Inzaghi ha tracciato una panoramica dettagliata sulle principali forze del campionato italiano. Dalla capolista fino al ruolo delle possibili sorprese, l'allenatore piacentino ha espresso le sue valutazioni sul livello competitivo della Serie A.

Queste sono state le sue dichiarazioni: "Penso che l'Inter, per organico e qualità, sia sopra agli altri. Ma la Roma di Gasperini mi sta impressionando e credo possa dire la sua sino alla fine. Credo, inoltre, che la Juventus, senza la Champions League, possa rientrare in gioco. Mi auguro che il Milan torni a lottare per lo scudetto. Poi immagino che il Como, più del Napoli, possa giocarsela, anche se non sarà semplice. Infine, sottolineerei l'enorme lavoro che sta facendo Rino Gattuso alla Lazio in un contesto, tra l'altro, non agevole".

La scelta di Mancini per la Nazionale

Oltre al campionato, Inzaghi ha voluto commentare il nuovo corso dell'Italia guidata da Roberto Mancini. Nonostante le difficoltà della ripartenza, il tecnico del Palermo si è detto fiducioso sulla guida tecnica azzurra, sottolineando l'importanza dell'inserimento dei giovani profili nel gruppo della Nazionale.

Queste le sue parole sul ct azzurro: "Se è l'uomo giusto? Spero che il nostro commissario tecnico riesca a fare bene. Sono contento di vedere tanti giovani convocati e confido che possano dimostrare il loro valore in azzurro. Quella maglia deve essere indossata con orgoglio".

L'ex attaccante ripercorre le sue esperienze in panchina

In chiusura, Inzaghi si è voltato indietro a guardare la sua parabola da allenatore, caratterizzata da importanti successi ma anche da tappe complesse sulle panchine di Milan, Bologna, Benevento e Salernitana. Nessun risentimento né malcontento per le tappe passate: ogni esperienza ha rappresentato un tassello fondamentale nel suo percorso di crescita professionale, con lo sguardo costantemente rivolto al miglioramento futuro.

Inzaghi riposo
MILANO, ITALIA - 15 DICEMBRE: Filippo Inzaghi saluta il pubblico con la sua targa commemorativa dopo essere stato introdotto nella Hall of Fame dell'AC Milan prima della partita di Serie A tra AC Milan e Genoa allo Stadio Giuseppe Meazza il 15 dicembre 2024 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

A tal proposito, l'allenatore rosanero ha concluso così: "Errori e rimpianti? Si vince e si perde. Tutto mi ha fatto crescere e confido di essere un allenatore migliore di qualche anno fa e di poter diventare migliore di oggi tra qualche anno. Nel calcio non c'è spazio per i rimpianti".

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