Il big match della 34^giornata di Serie A si giocherà al Meazza. Domenica sera scenderanno in campo Milan-Juventus, due squadre piena lotta per un posto in Champions League. Stiamo parlando di una delle più grandi rivalità del calcio italiano ed europeo, una rivalità che intrattiene milioni di spettatori da quasi un secolo. Una rivalità caratterizzata da campioni, numeri storici e... curiosità. Una di queste riguarda una leggenda del calcio azzurro, Gianni Rivera.
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Milan-Juventus, curiosità su Gianni Rivera: fu scartato da Gianni Agnelli
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Milan-Juventus, quando Gianni Agnelli scartò Rivera: "Non mi pare un fenomeno"
—Domenica sera al Meazza andrà in scena il big match Milan-Juventus. I rossoneri cercano altri tre punti importanti per mettere un'ipoteca sulla qualificazione alla prossima Champions League, mentre i bianconeri hanno bisogno della vittoria proprio per non fare scappare Allegri e compagni. La situazione in classifica, infatti, vede il Diavolo avanti di appena 3 punti sulla Vecchia Signora.
Uno dei tanti giocatori che ha vissuto a pieno questa rivalità è una leggenda del calcio, Gianni Rivera. Come sappiamo, il nativo di Alessandria è stata una leggenda della storia rossonera eppure la storia poteva avere una versione completamente diversa se non fosse stato per Gianni Agnelli. Non certo un nome qualsiasi. Nel 1959, dopo una stagione da protagonista con la sua squadra di casa, il centrocampista fu proposto ai bianconeri ma il presidente del club torinese rifiutò perché "non lo riteneva un fenomeno".
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Alla fine fu proprio il Milan a prelevarlo, nel 1960, e da quel momento Rivera ha spesso ricordato la sua storica avversione sportiva contro la Juventus, segnando gol decisivi contro di loro e rappresentando l'anima dei rossoneri contrapposta al potere bianconero negli anni '60 e '70. Indimenticabile la sua rete del decisivo 4-3, a soli 17 anni, contro la Juventus nel novembre del '60. Alla fine saranno ben 10 le reti segnate contro le zebre.
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