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Il Milan Club Mozzanica Seconda Pelle nasce nel 2014. Il presidente Gabriele Brigatti, insieme al segretario e tesoriere Francesco Bazzi, ci ha raccontato la storia di questo gruppo che oggi conta oltre 300 membri. Una realtà nata da un semplice gruppo di amici, che nel tempo si è trasformata in una vera e propria comunità, presente attivamente sul territorio anche grazie alla “Festa dello Sport” e diventata un punto di riferimento per tutti i tifosi rossoneri della zona nella provincia di Bergamo.
Tra partite casalinghe e trasferte, sempre più partecipate, e una nuova sede tutta da scoprire dove ritrovarsi a vivere insieme le emozioni del Milan, il club continua a crescere mantenendo intatto il suo spirito originario.
Il presidente Gabriele Brigatti ha raccontato il primo momento di condivisione del club. Un’iniziativa nata da un gruppo di amici, che ha preso forma per la prima volta all’interno di una palestra. In un’aula di medie dimensioni è stato dato l’avvio al progetto.
Queste le sue dichiarazioni: "È sempre stata una volontà chiara quella di creare un club insieme a un gruppo di amici. Nel 2014, tramite una palestra, siamo riusciti ad avere una sede: è stato l’unico modo per poter partire. Siamo nati in uno dei periodi più bui per il Milan. La prima partita che abbiamo visto insieme è stata Milan-Parma, con il gol di tacco di Ménez. In una piccola aula abbiamo sistemato una TV ed è lì che è iniziato tutto. Già al primo anno avevamo circa un centinaio di iscritti: siamo partiti da un gruppo di amici e abbiamo subito raggiunto numeri importanti. Nel primo anno si è iniziato a parlare molto di noi in paese, soprattutto a livello comunale. Inizialmente il Comune non voleva concederci lo spazio in subaffitto gratuito, ma siamo riusciti a trovare un compromesso e da lì è partito tutto".
Un altro pilastro fondamentale dell’attività del club è rappresentato dall’inpegno nel sociale e nei momenti di aggregazione sul territorio. Nel corso degli anni, infatti, il gruppo ha dato vita a un evento diventato ormai un punto di riferimento per la comunità locale.
"Organizziamo anche una festa annuale: inizialmente si teneva l’8 dicembre, con un torneo per bambini e la preparazione di cibo per tutti. Con il passare degli anni è cresciuta molto e oggi si svolge a giugno. La chiamiamo ‘Festa dello Sport’ ed è organizzata dalla nostra associazione. Gran parte del ricavato viene donato in beneficenza, in particolare ad associazioni per disabili e ospedali, trattenendo solo una piccola parte per coprire le spese. In occasione del decimo anniversario abbiamo avuto ospiti anche Franco Baresi e, l’anno precedente, Carlo Pellegatti. Oggi contiamo circa 300 iscritti e siamo una realtà ben organizzata sul territorio della bergamasca".
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Per un Milan Club, la trasferta rappresenta il momento più alto della condivisione: ore di viaggio, canti e l'attesa di vedere i colori rossoneri lontano dalle mura amiche di San Siro. Tuttavia, tradurre la passione in logistica non è sempre un compito immediato. Organizzare lo spostamento di decine di tifosi richiede uno sforzo notevole, scontrandosi spesso con imprevisti burocratici o disponibilità limitate di biglietti. In questo contesto, la solidarietà tra le diverse realtà del territorio diventa fondamentale: fare rete con altri club non è solo una necessità pratica per riempire un pullman, ma un vero simbolo di unione che trasforma la difficoltà in un’occasione di festa collettiva.
A raccontarci le sfide e il valore di questi chilometri percorsi insieme è proprio il Presidente del Club: "In casa siamo sempre presenti. Per le trasferte, invece, organizziamo pullman tra di noi oppure collaboriamo con altri club, come quelli di Toscolano Maderno o del bassano bresciano. Quando possibile ci appoggiamo a loro per l’organizzazione generale. Non sempre è semplice: ad esempio, avevamo un accordo con una ricevitoria che una volta ci ha garantito solo 30 biglietti invece dei 50 previsti. Le trasferte restano quindi una delle difficoltà principali".
Il Milan Club Mozzanica vanta un’esperienza decennale sul territorio, una storia fatta di costanza e fedeltà ai colori rossoneri. Eppure, è negli ultimi anni che il club ha potuto riassaporare il gusto delle grandi sfide internazionali, quelle che hanno riportato il "vero Milan" sul palcoscenico che più gli appartiene. I recenti quarti di finale di Champions League contro il Napoli e le trasferte londinesi non sono state semplici partite, ma veri e propri picchi emotivi che hanno rigenerato l'entusiasmo dei soci. Questi traguardi rappresentano la conferma di un legame che si rafforza proprio nelle sfide più prestigiose.
Ecco il ricordo più significativo nelle parole del Presidente: "Cerchiamo di essere presenti il più possibile allo stadio. Tra le esperienze più significative ci sono la trasferta a Londra contro il Tottenham e quella a Napoli in Champions League. Sono momenti indimenticabili, che porteremo sempre con noi: occasioni in cui si percepisce una gioia condivisa e un senso di appartenenza unico tra tutti i tifosi".
Il Milan Club Mozzanica ha dimostrato negli anni di essere molto più di un semplice punto di aggregazione per tifosi rossoneri. È diventato un vero e proprio punto fermo della vita cittadina, una realtà capace di trasformare la passione sportiva in un impegno concreto per il bene comune. Attraverso iniziative che uniscono sport, musica e convivialità, il club è riuscito a costruire un ponte tra le generazioni, mettendo al centro la solidarietà: il ricavato delle loro attività, infatti, viene interamente devoluto in beneficenza, rendendo ogni coro e ogni gol un gesto d'aiuto per chi ne ha più bisogno. Se cercate un esempio di come il tifo possa migliorare il territorio, l'appuntamento è fissato per il 12 giugno: un evento da non perdere per sostenere una causa nobile e vivere lo spirito rossonero nella sua forma più pura.
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Il Presidente ci ha raccontato con orgoglio i dettagli di questo impegno: "La festa rappresenta il nostro punto di forza. Il 12 giugno organizziamo un torneo “12 ore” che portiamo avanti da anni: l’intero ricavato viene devoluto in beneficenza. Negli ultimi anni abbiamo ampliato l’evento su tre giorni (venerdì, sabato e domenica), con musica, cibo e iniziative aperte a tutti. Da quest’anno abbiamo introdotto anche un torneo di pallavolo il sabato sera. Le ragazze dell’M Volley parteciperanno con la loro festa di fine anno come nostre ospiti. Inoltre, il venerdì e la domenica saranno dedicati ai tornei per bambini, anche grazie alla rifondazione della società calcistica locale. Il torneo “12 ore”, invece, è aperto a tutti dai 16 anni in su".
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