Non importa se alla fine il Milan abbia vinto: non cambia il giudizio su questa prestazione. Dagli spalti, i tifosi si meritano altro.
analisi di Melo per la pagina Facebook "Il Casciavait" -
Se ho cercato di criticare il meno possibile, l’ho fatto esclusivamente per amore. Per questo, ad ogni prestazione negativa (ormai troppe) ho sempre provato a trovare una motivazione. Ora, però, non ne ho più.
Basta. Qualcuno dovrà rendere conto di questo scempio. Avevamo un’enorme possibilità di mettere un piede ben saldo agli ottavi e quasi la sprechiamo.
La squadra avversaria era assolutamente alla portata del Milan...
Eppure...Prevedibili, fermi, senza idee. Giochiamo sempre come se fossimo sul 4-0 per noi. Per arrivare in porta ci servono venticinque passaggi, mentre gli altri (tutte le squadre) ci infilano con due tocchi.
Dopo lo sfogo contro una parte della squadra, Paulo #Fonseca ha comunque qualcosa da salvare nella deludente prestazione del suo #Milan: «È questo che voglio vedere. Sono soddisfatto perché #Abraham e #Camarda sono entrati e sono stati decisivi nella nostra vittoria» 🗣️🔴⚫ pic.twitter.com/I75BSLAEFD
— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) December 11, 2024
Colpe? Di tutti. Tutti. Non parlo solo di dirigenti, allenatori o magazzinieri, ma anche – e soprattutto – dei giocatori. Sei nettamente più forte e non fai la differenza? Non esiste schema che tenga: se sei più forte, lo devi dimostrare. Perdiamo palloni in maniera scandalosa, sbagliamo cose tecnicamente elementari.
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