Il probabile addio di Chaka Traore deve far capire alla società rossonera cosa ha intenzione di fare con il Milan Futuro
Chaka Traoré potrebbe lasciare il Milan già in questa sessione di calciomercato. Secondo le ultime indiscrezioni lanciate dall'esperto di mercato Matteo Moretto, sul giovane attaccante ivoriano c'è una proposta concreta da parte del Partizan Belgrado. La trattativa avanza velocemente e l'esterno offensivo vede il suo futuro lontano da Milano, pronto a iniziare una nuova avventura europea per trovare maggiore continuità. I rossoneri verranno remunerati con un indennizzo economico.
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Chaka Traoré: classe 2004 di grande talento, ma chance azzerate in prima squadra
L'ala ivoriana di 21 anni ha disputato un'ottima stagione, siglando 9 gol complessivi. Traoré si è imposto come uno degli elementi principali e più qualitativi del progetto Milan Futuro. Parliamo di un classe 2004 con dribbling, assist e gol nelle gambe, eppure le sue chance in prima squadra sono state pressoché nulle. Nonostante le ottime prestazioni nel vivaio, l'allenatore e la società non gli hanno concesso lo spazio necessario per misurarsi nel calcio dei grandi, bloccando di fatto la sua crescita nel club rossonero, e adesso il calciatore vorrà imporsi altrove. Un contesto che già abbiamo visto negli ultimi anni, Simic, Liberali chiedevano più garanzie e minuti in prima squadra per continuare e dare seguito a un percorso di crescita evidente.Il paradosso del Milan Futuro: trampolino di lancio o plusvalenza immediata?
I profili di Liberali e Camarda dimostrano come il Milan non inserisca i propri gioielli nei progetti tecnici della prima squadra. La società fa crescere i ragazzi nella categoria più adatta, ma il salto definitivo tra i professionisti rossoneri fallisce quasi sempre. Chaka Traoré rischia di essere solo l'ultimo nome di una lunga lista di addii eccellenti che comprende già Jan-Carlo Simic e Alex Jimenez. Il potenziale all'interno del settore giovanile esiste ed è evidente, ma la dirigenza preferisce monetizzare subito o affidarsi a certezze usate, senza scommettere sul talento cresciuto in casa. Negli anni sono stati in pochi ad arrivare in prima squadra dal settore giovanile, l'ultimo è stato Bartesaghi che era un calciatore fisicamente già pronto.La domanda a questo punto è e rimane una, quale è lo scopo del Milan Futuro? In tempi non sospetti era stata proprio la società a dare una risposta dicendo che tutti i giocatori dovevano giocare per essere valutati a prescindere che sia in primavera in prima squadra o in Serie D. Nessun accenno a un percorso di crescita che porti i giovani ad arrivare in prima squadra. Questo con i tanti cambi societari potrebbe cambiare e la speranza è che finalmente venga dato spazio a chi ha veramente talento.
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