Cardinale non è il fan numero uno dei suoi tifosi, ripercorriamo i motivi e anche perchè per la prima volta bisogna avere fiducia e non gridare all'esonero
Elliott creditore di RedBird: il dualismo che ha frenato la crescita sportiva
L'acquisizione del Milan da parte di RedBird attraverso la formula del vendor loan con il fondo Elliott a fare da creditore ha generato un periodo di ambiguità e confusione gestionale.
La convivenza tra due filosofie profondamente diverse non è mai stata semplice, in particolar modo per la posizione di forza mantenuta da Elliott attraverso figure chiave all'interno del CdA e del management, come l'amministratore delegato Giorgio Furlani. Se da un lato l'aspetto finanziario ha garantito conti in ordine e stabilità di bilancio, dall'altro la visione sportiva si è appiattita, penalizzata da scelte tecniche e dirigenziali, dai profili di Conceição e Allegri fino alle figure dell'area sportiva, che non hanno garantito un reale allineamento con le metodologie del calcio moderno. Un dualismo non più sostenibile.
L'uscita definitiva di Elliott a inizio 2026 ha lasciato un club economicamente sano ma azzerato sul piano dell'identità, spingendo Cardinale alla svolta: via ogni figura di continuità con il passato, a partire da Furlani e Allegri, per accentrare la responsabilità operativa su una linea guida finalmente unica e chiara.
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