Cardinale non è il fan numero uno dei suoi tifosi, ripercorriamo i motivi e anche perchè per la prima volta bisogna avere fiducia e non gridare all'esonero
Tonali, Theo Hernandez, Leão, Reijnders: il fallimento del modello Moneyball
Dalla vittoria del 19° Scudetto in poi, la strategia societaria si è basata sulla cessione dei pezzi pregiati della rosa: da Tonali fino a Leão. Queste operazioni con ricavi da capogiro hanno però svuotato la squadra della sua identità. L'unico momento in cui la dirigenza dovrebbe ascoltare la piazza riguarda proprio la tutela dei valori identitari. I club dovrebbero trattenere i giocatori simbolo che trasmettono la fame di vittoria. Elementi che, per la storia del Milan, dovrebbero essere inamovibili di fronte a qualsiasi offerta. Affidarsi esclusivamente alla logica del Moneyball, vendendo a caro prezzo per rimpiazzare i partenti con profili simili, significa snaturare la grandezza del club.
Seguendo questo metro di giudizio, il Barcellona avrebbe dovuto cedere Lamine Yamal al PSG per 250 milioni e acquistare un sostituto da 80/100. Le superpotenze del calcio mondiale come Barcellona o Bayern Monaco non ragionano così, perché il loro unico obiettivo è vincere con i migliori interpreti possibili.
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