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ANALISI

L’arma del Genova contro il Milan non sarà l’attacco: i numeri offensivi del Grifone

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Il Milan di Max Allegri, dopo aver ottenuto la vittoria per 1-0 contro il Cagliari grazie alla rete di Rafael Leao, si prepara ad ospitare al San Siro il Genoa di Daniele De Rossi: i Grifoni, seppur con l’arrivo dell’ex Roma hanno abbandonato...
Domenico Ciccarelli
Domenico Ciccarelli Redattore 

Il Milan di Max Allegri, dopo aver ottenuto la vittoria per 1-0 contro il Cagliari grazie alla rete di Rafael Leao, si prepara ad ospitare al San Siro il Genoa di Daniele De Rossi: i Grifoni, seppur con l’arrivo dell’ex Roma hanno abbandonato la zona retrocessione, non godono di un ottimo momento di forma. La formazione rossoblù nelle ultime quattro sfide hanno rimediato tre sconfitte ed un pareggio. Inoltre, l’attacco della squadra ligure è uno dei meno prolifici della Serie A.

Genoa: un attacco che fa poco male

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Diciotto sono le reti siglate dal Genoa in 18 giornate: una media di un goal a partita. Basti pensare che il miglior marcatore della squadra, oltre a Lorenzo Colombo, reduce di un gran sigillo nella scorsa gara con il Pisa, è un difensore centrale: Leo Ostigard. Entrambi i calciatori hanno timbrato il cartellino dei marcatori tre volte. Uno dei problemi principali è quello che alla formazione ligure manca un vero e proprio bomber di razza.

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Proprio per questo motivo, la squadra di Daniele De Rossi ha un gioco più vario e dinamico, con azioni offensive che partono più sulle fasce che centralmente. Non a caso l’attuale assist man del Genoa è Aarón Martin: tre passaggi decisivi. Inoltre, gli attaccanti sono chiamati a scambi veloci e inserimenti più che a essere punti di riferimento in area, vedi Vitinha.

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Genoa: le reti arrivano maggiormente nel secondo tempo

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Altro dato da tenere d’occhio è quando arrivano le reti rossoblù. Il Genoa nella prima frazione di gara ha un score pessimo riguardo alla relazione con la rete: solo 4 centri nei primi 45’. Nel secondo tempo, invece, la percentuale si alza notevolmente, di circa il 79%. Eggià, perché su 18 goal siglati, ben 14  sono arrivati nella seconda parte del match. Un segnale che i Grifoni nei minuti finali tendono ad alzare l’efficacia offensiva.