La partita di questo pomeriggio tra il Grifone ed il Diavolo è stata assegnata a Massa, il quale non ha arbitrato in maniera eccelsa
Nelle ultime ore ha trovato la propria conclusione la partita che ha messo di fronte il Genoa ed il Milan. Le due squadre, infatti, hanno giocato contro in occasione dell'undicesima giornata della Serie A 2026/2027. Presso lo Stadio Luigi Ferraris, la squadra allenata da Ruben Amorim ha vinto 1-2 grazie alle reti di Alphadjo Cisse e Christian Pulisic. I padroni di casa, che hanno come tecnico Daniele De Rossi, hanno accorciato le distanze negli ultimi minuti di gara con gol dalla distanza di Ellertsson. Così come spesso accade in diverse partite, anche nel match di questo pomeriggio hanno avuto luogo diversi episodi che sono diventati oggetto di discussione.
La moviola di Genoa-Milan: analisi di alcuni episodi
Il primo episodio della gara ha avuto luogo al minuto 30 del match col Genoa che aveva trovato il gol con la rete di testa di Osmajic. Tuttavia, il guardalinee ha alzato la bandierina segnalando il fuorigioco. Il VAR, dopo la revisione, ha confermato la decisone di campo e dalle immagini si vedeva che l'attaccante rossoblù era oltre l'ultimo difensore rossonero. L'episodio che ha acceso gli animi dell'incontro avviene al minuto 49:28 quando Adrien Rabiot ha rubato il pallone al difensore del Genoa Marcandalli.Quest'ultimo, con un fallo, ha impedito al francese di proseguire la corsa. L'arbitro Massa ha punito l'intervento con un cartellino giallo e ciò ha scatenato l'ira dei rossoneri. Anche se il fallo è stato commesso lontano dalla porta, si trattava comunque di un fallo da ultimo uomo. Di conseguenza, manca un rosso al calciatore rossoblù. A seguito di quest'episodio, Massa ha prima ammonito Rabiot per proteste e poi espulso tre collaboratori di Amorim.
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