Il tecnico analizza la prestazione, richiama la mentalità vincente e difende Ramos dalle critiche per il digiuno realizzativo.
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Il Milan conquista una vittoria contro il Genoa e Ruben Amorim analizza la prestazione dei rossoneri ai microfoni di DAZN. Nel post-partita, il tecnico ha espresso soddisfazione per l'atteggiamento mostrato dai suoi giocatori, sottolineando l'importanza di mantenere lo stesso approccio anche nei prossimi appuntamenti.
Le parole di Amorim dopo la vittoria
Sulla prova della squadra, l'allenatore portoghese ha dichiarato: "Sono molto orgoglioso della squadra. La cosa importante è essere competitivi, se lo mostriamo in ogni gara come oggi siamo più vicini a poterle vincere. Abbiamo giocato un calcio differente, non sempre si può giocare bene ma abbiamo interpretato bene i vari momenti".
Amorim ha poi parlato degli obiettivi stagionali, invitando il gruppo a concentrarsi su una partita alla volta. Il tecnico ha riconosciuto le potenzialità della formazione rossonera, senza nascondere le difficoltà legate alla situazione della rosa: "Pensiamo partita per partita, questa squadra può vincere tutte le partite, ma non siamo ancora così solidi da guardare nel lungo periodo. Possiamo vincere se giochiamo con l’atteggiamento di oggi, al momento sulle due competizioni è più complicato perché ci mancano parecchi giocatori".
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Non è mancato un riferimento alla mentalità richiesta a chi indossa la maglia del Milan, soprattutto dopo la prestazione contro il Ferencvaros. Amorim ha usato parole nette: "Se giochi nel Milan devi avere la mentalità di vincere tutte le partite e non puoi permetterti di giocare come contro il Ferencvaros, non possiamo permetterci 'giorni di ferie' come quello di giovedì".
Infine, spazio alla situazione di Ramos e alle difficoltà incontrate dall'attaccante sotto porta. L'allenatore ha riconosciuto le responsabilità collettive nel supportare il centravanti: "È difficile per un attaccante quando non segna, ma ripeto ancora una volta che passiamo troppo poco tempo nell’area avversaria, pur quando controlliamo il gioco. È un problema della squadra, non lo aiutiamo abbastanza ad essere incisivo".
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