Quest'anno con Fabio Pisacane, Yerry Mina è stato fondamentale anche nel ruolo di chioccia del reparto arretrato. La sua presenza ha permesso al giovane Juan Rodriguez di crescere
La carriera di Allegri da giocatore: ma al microfono era già allenatore
Yerry Mina, contro il Torino, quasi 365 giorni dopo la rete nel match contro il Venezia che sancì la permanenza in Serie A del Cagliari allenato all’epoca da Davide Nicola, il colombiano si è ripetuto e ha timbrato il cartellino nella gara che ha permesso agli uomini di Fabio Pisacane di mantenere la categoria.
Per Yerry Mina ora il finale di stagione a San Siro contro il Milan
Poi il Mondiale con la sua Colombia: ci sarà tempo per discutere del suo futuro in rossoblù. Mina è stato un pilastro della squadra di Pisacane, punto fermo di un Cagliari che contro i granata è tornato a conquistare i 40 punti in Serie A a distanza di sei anni dall’ultima volta. Era il Cagliari prima di Rolando Maran, poi di Walter Zenga: un avvio di campionato mozzafiato, poi il calo e il Covid-19, con il torneo terminato in piena estate con 45 punti.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
La presenza di Mina nella difesa rossoblù è stata ancora una volta cruciale per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza, arrivato alla penultima giornata proprio come nella stagione 2024-25, considerato soprattutto l’addio a gennaio di un altro elemento fondamentale come Luperto. Il classe 1994 spicca per duelli vinti, 127, dietro solo a Palestra (243) ed Esposito (140), e duelli aerei vinti, dove è il primo della rosa a quota 57. Terzo della squadra anche per numero di intercetti (24).
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