La punta era nel giro del mercato rossonero qualche mese fa, ora aspetta la grande chiamata per confermarsi sempre di più

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Lazza: "Per me andare in Curva significa essere un tifoso come gli altri"

Nicolò Tresoldi non nasconde il suo legame con il Milan. L'attaccante italo-tedesco del Club Brugge, protagonista nell'ultima stagione sia con il club belga che con la nazionale tedesca, ha raccontato la sua passione per i colori rossoneri nel corso del podcast My Turnover, lasciando anche aperta una porta a un possibile approdo a Milanello in futuro.

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Dall'amore per Inzaghi al sogno rossonero

"Sono cresciuto tifando Milan. Devo tutto a mio nonno: era milanista ed è stato il maestro di golf di Van Basten, Rijkaard e Gullit. È grazie a lui se sono diventato così sfegatato, li seguo sempre". Un legame nato in famiglia e alimentato nel corso degli anni, tanto da seguire ancora oggi con grande attenzione le vicende del Diavolo.

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Alla domanda su un possibile trasferimento in rossonero, Tresoldi non si è sbilanciato ma non ha chiuso la porta: "Se potrei fare al caso loro in futuro? Chissà, vedremo. Per ora resto un grandissimo tifoso e sono felice al Brugge". Parole che inevitabilmente faranno sognare i tifosi milanisti, soprattutto considerando la crescita del classe 2004, considerato uno degli attaccanti più interessanti del panorama europeo.

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Nel corso dell'intervista, Tresoldi ha parlato anche dei suoi modelli calcistici. Il primo idolo è stato Filippo Inzaghi, storico bomber del Milan, prima di ampliare i propri riferimenti osservando grandi centravanti internazionali. "Il mio primissimo punto di riferimento è stato Pippo Inzaghi. Poi ho iniziato ad ammirare tantissimo Luis Suárez. Oggi guardo con molta attenzione a Robert Lewandowski e Harry Kane".

Spazio anche a un commento su Rafael Leao, al centro delle indiscrezioni di mercato nelle ultime settimane. Per Tresoldi il portoghese resta un patrimonio del Milan e non dovrebbe lasciare il club: "L'ho incontrato una volta a San Siro. Quando si parla di lui parliamo di un giocatore enorme: Leao è Leao. È stato il protagonista del primo Scudetto che ricordo da tifoso. Ha avuto qualche problema e qualche infortunio, ma l'unica cosa che conta è che torni al suo livello di qualche anno fa. Se lo venderei? Assolutamente no", ha concluso l'attaccante del Club Brugge.

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