Il DS rossonero si concede in un'intervista a tutto tondo in cui parla degli obiettivi futuri del club e del rapporto che ha con gli altri membri di spicco
Allegri e il suo futuro rossonero: "Programmiamo in estate e ripartiamo a Luglio"
Il DS del Milan, Igli Tare, ha concesso un'intervista alla giornalista Giorgia Rossi che è andata in onda su DAZN e durante la quale ha affrontato molti temi dell'attualità e del futuro rossonero. Molto interessanti i passaggi di questa intervista in merito al rapporto con Zlatan Ibrahimovic e anche alle ambizioni future di vittoria con questo club, ma pure le intenzioni che ci sono con alcuni singoli di qualità per l'attuale rosa come Rafael Leao e Luka Modric. Di seguito le dichiarazioni del direttore sportivo rossonero.
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Quali differenze principali ha riscontrato nel lavorare come DS prima per la Lazio e ora per il Milan? "È un cambiamento sostanziale. Adesso grazie al nome Milan è più facile convincere i giocatori rispetto a quando ero alla Lazio. Questo è merito della storia del club e anche delle disponibilità finanziarie".
Il Milan era un po' nel suo destino? Si sa che lei non ha nascosto il tifo per questi colori... "Il mio esordio in Serie A da calciatore è stato in un Brescia-Milan, la mia prima doppietta l'ho segnata contro il Milan e persino il mio primo figlio è nato durante un Milan-Bologna. Questo fa capire che c'è sempre stato un legame forte. Ci speravo in questa chiamata, poi quando si è concretizzata ero felice e penso che sia stato uno dei giorni più belli della mia vita. Da bambino ho sempre ammirato il Milan perché facevo il tifo per la squadra che aveva leggende come Van Basten, Gullit, Baresi, Maldini, tutti campioni veri. Adesso io cerco di meritarmi di far parte di questo club, per farlo devi lasciare il segno in una storia gloriosa".
Modric è molto legato al Milan, rimarrà anche l'anno prossim0? "Modric da bambino era un grande tifoso del Milan e quando ci siamo visti abbiamo parlato di quello che sarebbe stato il progetto. Ho visto che aveva anche delle altre offerte, ma lui voleva coronare il sogno di giocare a San Siro con il Milan. Il suo arrivo in questo gruppo è stato molto importante soprattutto per il livello di mentalità che porta. Sul futuro sceglierà con il suo cuore, ma io penso che rimarrà al Milan".
Milan, Tare svela: "Rapporti con Ibrahimovic e Allegri? Ecco come stanno..."
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Come valuta il suo rapporto con Allegri? "Con lui ho un rapporto molto buono. Ci siamo conosciuti ad inizio stagione, poi non abbiamo avuto molto tempo per conoscerci meglio. Tuttavia, dopo la fine del mercato ci siamo frequentati di più e abbiamo fatto qualche cena insieme. È una persona molto intelligente che sa gestire molto bene questo tipo di spogliatoi. Lo abbiamo scelto come allenatore per la sua storia e anche per il legame che aveva col Milan. La sua esperienza e soprattutto la sua capacità di saper gestire una piazza importante come quella rossonera sono importanti.. Vogliamo vincere e lo scudetto non è solo una mia ambizione, ma è il club che vuole essere sempre competitivo. Serve avere in testa questo obiettivo scudetto, è un nostro dovere per i tifosi".
Qual è il rapporto con Ibrahimovic? È vero che lui è abituato a fare tutto in maniera solitaria? "No, non è vero che è abituato a fare tutto da solo. Chi lo conosce privatamente sa che si tratta di una persona anche parecchio sensibile. Io ho un buon rapporto con lui, ci diciamo le cose in faccia, a volte anche in modo duro. Arriviamo tutti e due dai Balcani, quindi accettiamo entrambi che le cose vengano dette anche in questo modo".
Il reparto d'attacco rossonero sta attraversando un momento complicato, come mai? "Abbiamo in rosa dei giocatori importanti. Purtroppo capitano dei momenti in stagioni con delle difficoltà e per i nostri attaccanti è stata fin qui una stagione complicata dal punto di vista fisico. Diversi di loro hanno avuto dei guai fisici e che non hanno permesso loro di giocare con più continuità su buoni livelli di forma. Leao? Rispondo come Modric. Nemmeno lui sa quanto è forte, io ho conosciuto un ragazzo per bene con un potenziale enorme, ma anche con grandi aspettative. Il problema di Leao forse è stato trovare un equilibrio con le tante aspettative. Il suo potenziale però è fuori discussione".
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