Inchiesta arbitri, giornata chiave per la Procura che ascolterà come persone informate sui fatti Giorgio Schenone, dirigente Inter per i rapporti con gli arbitri, il nuovo designatore Dino Tommasi e Antonio Zappi.

Il fulcro dell’indagine resta il presunto incontro del 2 aprile 2025 a San Siro tra Schenone e Gianluca Rocchi, considerato uno snodo centrale per chiarire se i rapporti tra club e vertici arbitrali siano rimasti nell’ambito delle normali interlocuzioni istituzionali o abbiano sconfinato in possibili pressioni sulle designazioni.

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Schenone, ma non solo

Sono stati chiamati anche i club referee manager di più club di A oltre che un dirigente della Lega come Butti, head of competitions. Oggi saranno ascoltati come testimoni Dino Tommasi, designatore pro-tempore al posto dell'autosospeso Rocchi, e Antonio Zappi. In giornata sarà sentito come testimone anche Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter. Intanto il pm Ascione non trasmetterà gli atti dell'inchiesta alla procura della Figc guidata da Chine perché gli atti sono ancora coperti da segreto istruttorio.

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Schenone non sarà l’unico referee manager dei club che verrà sentito dai pm, il cui obiettivo è stabilire il limite tra le legittime rimostranze di un addetto ai rapporti con gli arbitri e il tentativo di fare pressione per condizionare le scelte del designatore Rocchi.

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