Paolo Condò dal Corriere della Sera: il Milan si trova ad affrontare una fase di profonda trasformazione
Baila Moreira, nel ritiro rossonero il rito di iniziazione...
La squadra campione d'Italia nel 2022 appare ormai quasi del tutto dissolta, lasciando Maignan e Saelemaekers come unici superstiti di quella rosa. La smobilizzazione di quel gruppo vincente — l'unico capace di conquistare lo scudetto negli ultimi quindici anni di ridimensionamenti, gestioni societarie oscure e fondi d'investimento — è avvenuta attraverso l'addio per anzianità di Giroud, gli intemperanti eccessi di Theo Hernandez, la cessione alla Juventus di Kalulu, il sacrificio economico di Tonali e, infine, le imminenti uscite di Leao e Tomori, ormai destinati ad altri club.
Milan, c'è cauto ottimismo
Nonostante Amorim non sia il primo tecnico a tentare il rilancio della squadra, la prestazione mostrata a Torino suggerisce un cauto ottimismo.
🗣️Alphadjo Cissè, sobre la competencia: “No tengo ningún tipo de miedo, más bien todo lo contrario: siento que tener competencia le hace bien al grupo, respetaré las decisiones del míster (Amorim). La ambición que tengo es aprender lo que más pueda de todos. Aún no estoy en mi… pic.twitter.com/27j8kINCrG
— Universo A.C. Milan (@UniversoACMilan) August 28, 2026
La definitiva prova del nove si terrà stasera a San Siro contro il Venezia, un test fondamentale di fronte a una tifoseria rossonera che, pur avendo salutato la squadra a maggio tra i fischi di contestazione, riempirà nuovamente lo stadio registrando il tutto esaurito
© RIPRODUZIONE RISERVATA