Dopo Milanello, ieri Leao è tornato a casa, dove ha seguito l'evoluzione dei colloqui che il suo legale ha tenuto sia con il Villa sia con il Galatasaray

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Baila Moreira, nel ritiro rossonero il rito di iniziazione...

Rischia di concludersi coi fischi assordanti delle ultime partita la storia rossonera di Leao: colpevole, secondo San Siro, di non aver fatto il possibile per riportare il Milan in Champions, obiettivo perso a maggio scorso all'ultima giornata di campionato. Torneo che in realtà aveva visto Rafa impegnarsi in un ruolo non esattamente consono alle sue qualità, centravanti e non più esterno a sfruttare gli spazi, e spesso frenato da guai fisici.

Leao, dalle stelle...

Leao ha fatto sognare i tifosi del Diavolo con le sue discese sulla sinistra, prima di tradirne le attese fra un cooling break di troppo e gare al limite dell'indisponenza. Ora è davanti alla scelta della carriera. Entro domani la decisione della vita: trasferirsi a Istanbul dopo che il Galatasaray ha trovato con Cardinale l'accordo a 45 milioni e 5 di bonus con stipendio principesco o cedere alle adulazioni di Unay Emery? L'allenatore dell'Aston Villa spinge, ma Rafa ieri mattina aveva però rifiutato la prima proposta degli inglesi. Nelle ultime ore, comunque, situazione in evoluzione verso la Premier.
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La decisione di Leao non è di quelle semplici. Perché è vero che, ad inizio estate, aveva manifestato apertamente e senza troppi problemi il desiderio di lasciare il Milan per tentare nuove esperienze, ma, col passare del tempo, Rafa si è convinto che, forse, restare in rossonero non sarebbe stato poi così male. Solo che, lato proprietà e lato Amorim, la decisione era stata già presa.

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