Il Milan perde contro il Bologna e crolla nella ripresa. Sabato c’è il derby e servirà una reazione immediata, perché con una prestazione simile sarà durissima.
Il Milan cade 2-4 contro il Bologna e incassa la prima sconfitta stagionale in campionato. La tripletta di Mbangula condanna i rossoneri, incapaci di difendere il vantaggio costruito nel primo tempo. Dopo un avvio complicato, la squadra di Ruben Amorim riesce a ribaltare il risultato grazie alla doppietta di Alphadjo Cissé, bravo a sfruttare due occasioni da vero centravanti. Una reazione che sembrava poter indirizzare la gara, ma che si rivelerà soltanto un’illusione.
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La ripresa da dimenticare: il Bologna ribalta tutto
Al rientro dagli spogliatoi, il Milan perde intensità e organizzazione, lasciando spazio alla reazione del Bologna. L’autorete di Bartesaghi riporta il risultato in parità, prima che Mbangula firmi il gol del sorpasso rossoblù. I rossoneri provano a reagire e Camarda sfiora il pareggio con un colpo di testa che termina di poco a lato, ma nel finale è ancora Mbangula a chiudere definitivamente i conti, completando la tripletta personale per il 2-4.
Amorim, tornano i vecchi problemi
La sconfitta riporta a galla interrogativi sul rendimento del Milan e sulla capacità della squadra di mantenere la stessa intensità per tutti i novanta minuti. Dopo le prestazioni incoraggianti contro Atalanta e Udinese, il crollo nella ripresa rappresenta un passo indietro preoccupante. La squadra ha mostrato qualità nella prima frazione, ma non è riuscita a dare continuità alla propria prestazione, pagando a caro prezzo gli errori commessi dopo l’intervallo.Derby alle porte: serve una reazione immediata
Il calendario non concede pause e il derby si avvicina in un momento delicato per i rossoneri. Per ripartire servirà ritrovare concentrazione, solidità e continuità, evitando di limitare la propria intensità a un solo tempo di gioco. La sfida contro il Bologna lascia una domanda aperta: il calo del Milan è stato soprattutto mentale, fisico o tecnico? La risposta dovrà arrivare sul campo, a partire dal prossimo appuntamento© RIPRODUZIONE RISERVATA