L'ex rossonero ha ricordato il suo primo derby.
Certo che è lui, Galliani vede Kakà e si emoziona: che abbraccio
Kakà torna a San Siro. Prima del derby, infatti, il brasiliano sarà premiato ed entrerà nella Hall of Fame del Milan grazie anche a Tiffany & Co, brand del quale è ambassador in Brasile. E l'ex Milan è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport prima del match con l'Inter. Si è parlato, ovviamente, soprattutto di derby.
Kakà torna a San Siro e ricorda i suoi derby
La prima domanda ha riguardato il primo derby giocato da Kakà: "Ci fu un gol di testa di Gattuso. E segnai il mio primo gol con la maglia rossonera. Ma nei miei ricordi metto anche il derby di Champions League". L'ex centrocampista, poi, parla dell'attuale Milan: "Questa è una squadra in costruzione. Per anni è stata la squadra di Leao, un Milan su cui si puntava tanto. Adesso è diverso: è un collettivo con alcuni volti nuovi e due maestri: Modric, il cervello, e poi Rabiot. Ci vorrà un pò di tempo per assemblare bene il tutto. Ma la cosa importante è puntare in alto, anche in Europa League".
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Ma si parla anche di Inter e del rapporto che Kakà aveva con gli interisti da giocatore: "Avevo un rapporto di grande rispetto. L'Inter mi ha fatto crescere tantissimo: io ho sempre guardato alla competizione come un qualcosa che ti fa crescere. Le partite contro i nerazzurri o contro la Juventus erano importantissime. Con i brasiliani che c'erano all'epoca, però, c'era tanta amicizia: Maicon, Julio e gli altri. E anche gli argentini come Materazzi". E come vede la squadra di Chivu? "Stanno facendo ancora molto bene dopo la scorsa stagione. Chivu allenatore è stata una bella sorpresa. Ma non direi che per lo scudetto si tratta di una corsa in solitaria: la partita è aperta e la strada è ancora lunga. Il Milan, però, deve trovare continuità".
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Chi saranno, invece, gli uomini decisivi nel derby? Kakà ha pochi dubbi: "Modric e Rabiot. Sono dei maestri, gestiscono e danno il ritmo alla squadra. Pulisic mi incanta per la sua intellignza nel gioco e Ramos invece è il bomber".
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