Dopo il successo in Nations League con il Portogallo, l’attaccante cerca rilancio dopo un semestre complicato al Milan.

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A San Siro segna Joao: e sulle curve c'è chi esulta...

Durante l’Olé Soccer Summit di Miami, Joao Felix ha raccontato il suo momento personale e le aspettative per il futuro.

Joao Felix punta al Mondiale 2026: "Farò di tutto per essere al meglio"

Il talento portoghese, attore non protagonista nelle fasi finali della Nations League appena vinta dal Portogallo, ha dichiarato apertamente il suo obiettivo: essere in forma e titolare alla Coppa del Mondo 2026.

"Ho già partecipato a un Mondiale e a due Europei. Ma il Mondiale è qualcosa di diverso, speciale. Non vedo l’ora che arrivi: farò di tutto per essere al massimo e dare gioia al mio Paese".

Il Portogallo ha trionfato a Monaco di Baviera domenica 8 giugno, diventando la prima Nazionale a vincere due edizioni della Nations League. Un traguardo che potrebbe dare nuova energia a Joao Felix, reduce da una stagione difficile.

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"È stato molto bello. All’inizio la competizione non veniva apprezzata, ma ora è diversa. Ci divertiamo molto, abbiamo un gruppo eccellente, e tutto è più facile così".

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Tra presente incerto e futuro da costruire

Dopo il prestito al Milan - chiuso con un ottavo posto in Serie A, l’eliminazione agli ottavi di Champions League e una finale di Coppa Italia persa - Felix è rientrato al Chelsea. Tuttavia, non è stato incluso nella rosa per il Mondiale per Club, e la sua permanenza a Londra appare improbabile. Il Benfica aveva mostrato interesse, ma l’operazione non si è concretizzata.

AC Milan v AC Monza - Serie A

Il portoghese sa che per guadagnarsi un posto da titolare in Nazionale dovrà trovare un team che gli garantisca minuti e continuità.

Il momento della maglia del Boca e una riflessione sul tempo

Alla fine dell’intervento, Joao ha ricevuto in dono una maglia del Boca Juniors. Ha reagito sorridendo, scherzando sul fatto che il suo amico Enzo Fernández - compagno di squadra al Chelsea e tifoso del River Plate - "lo avrebbe ucciso".

Infine, ha riflettuto sulla sua crescita e sulla fugacità della carriera da calciatore:

"Sembra ieri che avevo 19 anni. Cerco sempre di godermi il calcio, perché tutto passa molto in fretta. Siamo fortunati a giocare dove giochiamo, in stadi pieni, con persone che ci sostengono".

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