Cresce, quindi, il fronte contrario alla permanenza del presidente della FIFA.
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Continuano le polemiche e le proteste contro il presidente della FIFA, Gianni Infantino. Stavolta sono le grandi leghe del continente europeo a schierarsi, insieme, contro il dirigente svizzero.
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Le top leghe europee contro Infantino
Tutti contro Infantino. O meglio: le top leghe calcistiche europee. Che si sono schierate e unite: Serie A, Bundesliga, Premier League e Liga hanno condiviso una nota congiunta nella quale chiedono una riforma strutturale dell'ente che governa il calcio mondiale. Nel mirino, ovviamente, anche il ruolo e la posizione del presidente della FIFA, Infantino. Tutto nasce, come le altre numerose prese di posizione di questi mesi, dal fallito progetto di vendere una quota della Coppa del Mondo.
Nella dichiarazione congiunta delle leghe si legge: "Il problema della governance della FIFA va ben oltre il ruolo di una singola persona. Ed il futuro dell'organizzazione riguarda tutti coloro che hanno a cuore il calcio perché il nostro sport non può crescere a livello globale se le sue fondamenta vengono indebolite". Una delle questioni principali, secondo chi ha stilato il documento, è la concentrazione di troppi poteri nelle mani di una sola persona. Una delle cose più contestate è il calendario internazionale: riguardo al quale la FIFA prende decisioni unilaterali, senza consultare nessuno.
Bundesliga, Serie A, Premier e Liga, quindi, hanno avanzato delle richieste per una importante riforma che dovrebbe condurre alla creazione di un organismo permanente che rappresenti federazioni, leghe, club e calciatori, uomini e donne, con un ruolo reale nelle decisioni. Uno dei pilastri di questa riforma, sarebbe, inoltre il più importante coinvolgimento degli stakeholder nelle decisioni. Gli altri due invece sono l'introduzione di valutazioni indipendenti e basate su dati prima delle scelte più importanti e una separazione più netta tra il ruolo regolamentare e quello commerciale della Fifa. Infine, è stata chiesta anche una maggiore autonomia per gli organismi di controllo.
"Il calcio ha bisogno di una FIFA forte. Ma la forza deve essere accompagnata dalle responsabilità", è scritto nella conclusione della nota.
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