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milanistichannel news milan Jimenez parla del Milan: “Volevo la numero 2. Allegri? Non è un allenatore di m…”
EX ROSSONERI

Jimenez parla del Milan: “Volevo la numero 2. Allegri? Non è un allenatore di m…”

Filippo Pelucchi
L'esterno spagnolo sta ritrovando la migliore condizione al Bournemouth. In un'intervista esclusiva è tornato a parlare del Milan, del rapporto con Max Allegri e della Premier League

Alex Jimenez è stato riscattato dal Bournemouth nell'ultima sessione di mercato invernale. Andato via quest'estate dal Milan, l'esterno spagnolo ha parlato in un'intervista esclusiva a gianlucadimarzio.com. Tra i temi trattati dall'ex rossonero l'episodio controverso con Allegri, il rapporto col Milan e la sua nuova vita in Premier League. Riportiamo qui un estratto della sua intervista.

"Al Milan dico grazie"

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Dovesse sceglierne una, quale parola in particolare dedicherebbe al Milan?

"Grazie. Grazie perché “è il club che mi ha lanciato in prima squadra, che ho amato e che amo. Sono stato molto bene al Milan: non volevo andarmene. Ma quando è iniziata la stagione ho capito che non sarei stato protagonista: ci sono state varie situazioni che non ho apprezzato”.

Quali? 

“Non mi è stata data la responsabilità che pensavo di meritare, dovevano credere di più in me. Vi faccio un esempio. A inizio stagione ho chiesto la maglia numero 2: ci tenevo per la tradizione di grandi terzini. Mi hanno risposto di no: dicevano che non ero pronto, che ero troppo immaturo. Si sbagliavano. Da lì, è vero, ho perso concentrazione e sono arrivato alcune volte in ritardo”.

Jimenez: "Allegri non è un'allenatore di merda"

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La goccia che ha fatto traboccare il vaso? [Il riferimento è a un messaggio privato, reso pubblico, in cui Jimenez si sfogava contro Allegri: (“Non ho neanche giocato… questo allenatore di merda”)]

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“È stata una cazzata. Non penso che Allegri sia un ‘allenatore di merda’ e lo dimostra la sua storia. Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato: ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio. Dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non penso quel che ho scritto. E lui ha accettato le mie scuse. Ma tutte queste situazioni mi hanno tolto serenità e sono stato anche io a dire alla società di cercare soluzioni: il Milan è un club che amo e non volevo sentirmi male o influenzare negativamente la squadra con un mio cattivo momento”.

Torneresti al Milan?

“Ora sono concentrato sul Bournemouth, sono contento e sto giocando bene. Però certo, amavo il Milan e non chiuderò mai le porte a un club che mi ha dato tutto. Se oggi sono qui a giocare in Premier è anche grazie al Milan. Solo il tempo dirà”.