Venerdì un dirigente dell'Inter è stato sentito dal giudice per tre ore, senza finire su nessuna prima pagina, né suscitare particolare scalpore.

La Torino juventina, di cui si fa portavoce il quotidiano sportivo torinese Tuttosport, si concentra sull’inchiesta di Milano legata al mondo arbitrale, evidenziando il forte silenzio mediatico che starebbe circondando la vicenda nonostante la gravità delle ipotesi di reato legate a possibili interferenze nelle designazioni arbitrali.

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Dal rumore a Silenziopoli

Si sostiene che, a differenza di casi del passato che hanno coinvolto altri club, in particolare la Juventus, oggi prevalga un atteggiamento molto più prudente e garantista da parte di media e opinione pubblica: il punto sollevato è la presunta disparità di trattamento rispetto a precedenti inchieste calcistiche finite subito al centro del dibattito pubblico con ampio risalto mediatico. L’indagine non dovrebbe essere né amplificata in modo strumentale né sottovalutata, anche perché al momento gli elementi pubblici sono limitati e non consentono conclusioni definitive sulla reale portata della vicenda.

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Guido Vaciago, direttore di Tuttosport: "L'inchiesta di Milano lascia in sottofondo sensazioni inquiete sul inondo arbitrale, Qualcuno l'ha già battezzata Silenziopoli, perché nessuno ne parla, nessuno alimenta sospetti, sta bassa nelle cronache, per lo più assente nei dibattiti mediatici. Eppure c'è un avviso di garanzia nel quale l'ipotesi di reato è gravissima. Oggi ci misuriamo con pochi frammenti e non sappiamo ancora se sarà un'altra Calciopoli, una bolla di sapone o qualcosa nel mezzo".

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