L’AIA aspetta un responso e con il suo vicepresidente vicario, Francesco Massini, esprime "tristezza" e "amarezza" per la "complessità del momento"

La Figc va concretamente verso il commissariamento dell’Aia, ritenuto necessario per affrontare una crisi interna sempre più profonda esplosa con la decadenza del presidente Antonio Zappi, squalificato per 13 mesi, e aggravata da tensioni organizzative e istituzionali che si trascinano da tempo. Prima di procedere, però, il Consiglio federale ha scelto di chiedere un parere preventivo al Collegio di Garanzia del Coni per verificare la legittimità dell’intervento ed evitare possibili ricorsi, anche perché Gravina, in regime di prorogatio fino alle elezioni del 22 giugno, può muoversi solo nell’ambito dell’ordinaria amministrazione.

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AIA, noi arbitri non siamo sereni...

La stessa Aia, attraverso il Comitato Nazionale, ha riconosciuto il clima di incertezza e non serenità, chiedendo un commissariamento temporaneo che consenta di gestire l’emergenza e avviare una riforma strutturale, tra revisione dei regolamenti, ridefinizione degli organi tecnici e possibile congelamento del percorso elettorale.

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Sullo sfondo restano anche dubbi sulla gestione operativa ed economica degli ultimi mesi: se il parere del Collegio sarà favorevole, il 26 maggio la Figc potrà nominare un commissario esterno per guidare la transizione.

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