Conceicao ai microfoni di Dazn ha commentato la vittoria dei rossoneri, in rimonta contro il Como per 2-1. Le parole
LE PAROLE DEL TECNICO ROSSONERO
Conceicao post Como-Milan: “Morata ha sentito un fastidio muscolare, prima della gara non parlo mai…”
Mister sentiva caldo, visto che ha tolto la giacca?
"Ho tolto la giacca perché sentivo caldo dappertutto. Scusate per prima della gara. Sono nervoso. Quelli della società devono parlare di più prima della gara. Io non parlo neanche con la mia famiglia da 3-4 ore prima dell'inizio della partita. Qui è diverso e mi devo abituare"
C'è tanto lavoro da fare, anche se vorrebbe vivere partite più tranquille, quindi le chiedo cosa la preoccupa a livello di prestazione?
"È stata difficile contro una bella squadra e un bravo allenatore. Non è facile giocare qua. Le statistiche della gara sono praticamente uguali. Dobbiamo essere più solidi e più compatti. Ci devono essere più duelli difensivi e offensivi durante la gara. Una squadra come il Milan non può concedere 5/6 occasioni da gol ogni gara, sennò diventa difficile. Per migliorare dobbiamo trovare sempre il timing giusto negli interventi. Devo essere sincero. Questo lavoro si può fare solo con video e lavagna e non sul campo. Ci sono troppe partite per lavorare bene "
Conceicao non crede che ci sia anche un problema fisico. Anche oggi si sono infortunati Pulisic e Thiaw. Lei cosa pensa?
"Morata aveva un po' di fastidio a livello muscolare e non abbiamo rischiato. Con lo staff stiamo lavorando tutti i giorni per capire che tipo di lavoro si è fatto sul campo prima e adesso bisogna migliorare anche qui perché per essere intensi durante la partita serve essere al 100% a livello fisico".
La sintesi del 2° tempo: Theo-Leao la decidono
—Un secondo tempo iniziato con 3 cambi per il Milan. Non solo Pulisic costretto a uscire per un problema ai flessori, ma out anche Morata e Bennacer. Conceicao ha voluto evitare rischi lato cartellini, visto che entrambi i giocatori del Milan erano stati ammoniti nel primo tempo.
Oltre i cambi però quasi nulla da dire su un Milan che continua a far fatica e nei primi 20 minuti della ripresa si sono viste tutte le difficoltà. Sembrano ormai lontanissimi gli intervalli scossa della Supercoppa. Dopo la gara contro il Cagliari, anche contro il Como, i rossoneri sono ritornati in campo quasi senza quella voglia di dominare la partita.

Al 61° minuto la botta più dolorosa all'allenatore portoghese e a tutto il Milan la dà Diao. Il Como è bravo ad approfittare delle praterie concesse dal Milan. Caqueret a centrocampo lancia proprio Diao sulla destra. L'esterno fugge verso Maignan e non trova praticamente opposizione da parte di Theo Hernandez, che lo lascia libero nel tirare.Diao batte Maignan con un rasoterra sul primo palo.
Al 66° minuto altro problema muscolare in casa Milan. Malick Thiaw si è toccato il flessore della gamba sinistra ed è stato costretto a chiedere il cambio. Al suo posto è entrato Gabbia.

La scintilla che ribalta tutto, prestazione e risultato arriva al 70° minuto con Theo Hernandez che riesce a trovare il gol del 1-2.
Il Milan batte un angolo dalla sinistra, torre di Gabbia in area; Goldaniga alza di testa e Theo trova un sinistro al volo debole, ma non leggibile per Butez.
Theo con il gol al Como segna la sua 30° rete in Serie A e supera Paolo Maldini che proprio contro il Como aveva trovato la sua prima rete nel campionato italiano nel 1987 a 18 anni. Il destino certe volte...

Qualche minuto dopo ci pensa l'altra stella a far tornare il Milan quel che deve essere, ovvero il Milan. Tammy Abraham verticalizza verso Rafa Leao che taglia il campo centralmente e a tu per tu contro il portiere del Como, alza la palla: scavetto e gol del vantaggio rossonero.
Il Milan fatica, esce con qualche acciaccato dal Sinigaglia, Thiaw e Pulisic su tutti, ma vince e come ha sempre detto Conceicao da quando è diventato l'allenatore dei rossoneri, è l'unica cosa che conta.

Como-Milan la sintesi del 1° TEMPO
—Al Sinigaglia i primi 45 minuti sono all'insegna della velocità. Nessun equilibrio, possesso pallo o dominio del gioco, ma semplici e sole ripartenze a campo aperto, soprattutto da parte del Como, anche se il Milan, nonostante continui a sembrare stanco post impegno in Supercoppa, riesce a rendersi pericoloso grazie alle accelerate di Leao.
Subito dopo soli 4 minuti i rossoneri provano a sbloccare la gara con Emerson Royal che dal limite dell'area calcia violento importa. Leao prima ruba il tempo a Van der Brempt e poi scarica verso destra al terzino brasiliano. Il tiro però viene murato da Kempf.

Al 6' occasione Como con Strefezza. Il n°7 calcia con con il destro, ma Maignan respinge senza problemi.
Il Milan continua a provarci con Fofana, sempre servito indovinate da chi? Leao recupera un pallone in area sul lato sinistro del campo e girandosi spalle alla porta vede il suo compagno libero al limite. Fofana servito, calcia come Emerson, la conclusione arriva in porta, ma debolmente.
Da sottolineare al 17esimo l'occasione più importante del Como in questo primo tempo. Fadera supera in velocità Emerson Royal sulla destra, entra in area e serve con un passaggio teso che tagli il campo, dall'altro lato Diao. Tutti battuti, tranne Theo Hernandez. Il terzino francese era posizionato d'avanti a Diao e riesce a chiudere, anche se con qualche difficoltà.

Il Milan, invece, va vicino al vantaggio con Reijnders al 21'. Leao libera al tiro l'olandese, che si trova da solo davanti a Butez. Calcia con il piatto provando ad angolare il pallone, ma finisce per calciare centralmente sotto le gambe del portiere del Como. Tiro parato, poi Butez ancora bravo su Morata.
E proprio Morata è il protagonista di questi primi 45 minuti di gara. L'attaccante spagnolo si fa ammonire per proteste da Manganiello e salterà la gara contro la Juventus di questo week-end per squalifica. Ammoniti anche Bennacer e Thiaw.
Mentre a un minuto dalla fine del primo tempo si fa male Pulisic. Il centrocampista americano si tocca il flessore. Nel secondo tempo sarà cambio o con Musah o con Abraham.
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