Il nuovo presidente federale Malagò, in una intervista al giornale Repubblica, ha provato ad individuare i motivi della crisi calcistica
San Siro dall'alto, qualcosa che fra qualche anno...
Nella giornata di ieri Giovanni Malagò è stato eletto come presidente della FIGC, subentrando così al dimissionario Gravina. Preferenze ai voti del 68%, battuto l'altro candidato Giancarlo Abete, che aveva già ricoperto il ruolo dal 2007 fino al 2014. Anche per lui la sua esperienza come numero uno della federazione si chiuse con le dimissioni subito dopo l'eliminazione dell'Italia ai mondiali del 2014 in Brasile.
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Il neo presidente federale ha rilasciato una lunga intervista alle pagine del quotidiano "La Repubblica", provando ad individuare uno dei motivi della crisi del calcio azzurro e facendo riferimento alle grandi manovre del Milan di Berlusconi e di altri presidenti delle big del movimento.
"Molte volte ho sostenuto che quando eravamo ancora i primi al mondo, i nostri magnifici presidenti Moratti, Berlusconi, Agnelli, Cragnotti e Sensi avrebbero potuto rinunciare a uno-due ingaggi e fare un mutuo per lo stadio. Oggi si sarebbero trovati un patrimonio".
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