Un viaggio dentro l’anima rossonera di Fondi. In questa lunga chiacchierata, Gaetano De Santis racconta come il club sia diventato una famiglia rossonera
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Ci sono passioni che nascono davanti a una televisione accesa, e poi ce ne sono altre che attraversano il tempo, le generazioni e persino le assenze, fino a trasformarsi in qualcosa di più grande di una semplice fede calcistica. Il Milan Club Fondi “Franco Baresi” appartiene a questa seconda categoria: una casa rossonera costruita sull’appartenenza, sulla memoria e sul desiderio di tenere vivo un legame che va oltre il risultato di una partita.
In un’epoca in cui il calcio corre veloce tra business, social e mode passeggere, a Fondi esiste una realtà che continua invece a mettere al centro le persone, l’amicizia e il valore autentico dello stare insieme. Una comunità capace di riunire giovani e adulti sotto gli stessi colori, trasformando ogni partita del Milan in un momento di condivisione quasi rituale, vissuto con il cuore prima ancora che con gli occhi.
In questa intervista, il presidente Gaetano De Santis racconta la rinascita del club, il legame speciale con Franco Baresi, le emozioni delle trasferte a San Siro e il sogno di continuare a fare del Milan Club Fondi un punto di riferimento umano e sociale per tutta la città. Perché certe passioni, quando sono vere, non hanno bisogno di essere spiegate: si tramandano, si custodiscono e si vivono insieme.
Com'è nato il Milan Club Fondi e qual è stata la scintilla che ti ha spinto a creare questa realtà rossonera?
"Il Milan Club Fondi 'Franco Baresi' nasce, o meglio rinasce, nell'estate del 2024, quando inizia a balenarmi l'idea di rifondare il club fondato da mio zio, Giuseppe Pannozzo, nel 1984 e successivamente chiuso nel 2005. In quel periodo ne parlai con un mio caro amico, Stefano Di Pietro, e decidemmo che fosse arrivato il momento di riportare nella città di Fondi il nome del Milan Club Fondi 'Franco Baresi', rimasto inattivo per troppi anni. A distanza di quasi due anni posso dire che è stata una scelta profondamente appagante, sotto ogni punto di vista".
Guardando il profilo del club si percepisce grande partecipazione e senso di famiglia: qual è il segreto per tenere così unito il gruppo?
"La passione è l'unico vero motore che riesce a tenere unita la tifoseria milanista. Parliamo di una storia ultracentenaria che cerchiamo di mantenere viva anche a chilometri di distanza da Milano. È questo senso di appartenenza che ci spinge a continuare a vivere il Milan con entusiasmo e autenticità".
Il traguardo dei 200 iscritti rappresenta un risultato importante: ti aspettavi una crescita così forte del club?
"Sinceramente non è tanto il numero degli iscritti a rendermi orgoglioso, quanto il coinvolgimento dei soci, sempre presenti in sede durante le partite del Milan e negli eventi che organizziamo nel corso dell'anno. Con alcuni tesserati si è creato un rapporto che va ben oltre il semplice tifo: probabilmente questo è il risultato più bello raggiunto finora".
Quanto conta oggi, secondo te, un Milan Club sul territorio, soprattutto per trasmettere la passione rossonera alle nuove generazioni?
"Credo sia fondamentale, soprattutto per chi vive lontano da Milano. La distanza può rappresentare un ostacolo nel vivere quotidianamente l'ambiente rossonero, ed è proprio qui che un Milan Club assume un ruolo importante. Durante le partite, la nostra sede si trasforma in una vera curva rossonera, con una partecipazione costante e sentita da parte dei tesserati. Ed è proprio questo il vero orgoglio: i numeri da soli contano poco se non sono accompagnati da presenza, partecipazione e condivisione".
"A Fondi il Milan è famiglia": Gaetano De Santis racconta la rinascita del Milan Club
Tra trasferte, eventi e serate dedicate alla storia del Milan, qual è stato il momento che ti ha emozionato di più da presidente?"Sarebbe facile rispondere citando un evento o una trasferta particolare. In realtà, il momento più emozionante è stato rendermi conto che il Milan Club Fondi fosse diventato un vero punto di aggregazione per la città: un luogo in cui giovani e meno giovani si ritrovano uniti dalla stessa passione".
Avete organizzato eventi importanti anche con grandi nomi legati alla storia rossonera: quanto è speciale vedere miti del Milan arrivare a Fondi?
"Portare un pezzo della storia rossonera a Fondi rappresenta una gratificazione che va oltre il tifo. È un modo per restituire, anche solo in minima parte, ciò che la nostra città continua a darci nel tempo. Noi del Milan Club Fondi vogliamo essere una realtà attiva sul territorio, contribuendo nel nostro piccolo a rendere Fondi un luogo sempre più vivo e stimolante".
Il post dedicato a Gianni Rivera ha colpito molto i tifosi: quale figura storica del Milan rappresenta maggiormente i valori del club?
"Non possiamo che indicare Franco Baresi, l'uomo e il calciatore a cui è dedicato il nostro club. Per il club di Milano, Franco rappresenta lealtà, appartenenza e amore autentico: valori che consideriamo fondamentali per vivere il Milan nel modo più genuino possibile. Baresi fu ospite del Milan Club Fondi già nel 1985 e lo scorso anno avevamo il desiderio di accoglierlo nuovamente in occasione del quarantennale della sua prima visita. Purtroppo le sue condizioni di salute non lo hanno permesso. Restiamo comunque in costante contatto con lui e speriamo presto di poterlo riabbracciare nella nostra città".
San Siro è un luogo sacro per ogni milanista: che emozione si prova ogni volta che il Milan Club Fondi organizza una trasferta?
"Qui basta una sola parola: brividi".
Quanto è difficile oggi mantenere viva la passione calcistica autentica in un calcio sempre più moderno e commerciale?
"È sicuramente una delle sfide più difficili, soprattutto perché le nuove generazioni non hanno avuto la possibilità di vivere il Milan dell'era Berlusconi. Oggi il Milan sta attraversando una fase di riassestamento dopo una stagione complicata e i Milan Club hanno il compito di mantenere viva quella passione che, vissuta da soli davanti a uno schermo, rischierebbe inevitabilmente di affievolirsi".
“Maldini il più grande di sempre, Gabbia esempio di valori”: il cuore rossonero del Club Fondi
Che rapporto avete con i giovani tifosi? Vedi ancora nei ragazzi quella voglia di vivere il Milan con il cuore e non solo attraverso i social?"È una domanda complessa, ma al tempo stesso stimolante. Il calcio vissuto negli anni Ottanta e Novanta è inevitabilmente diverso da quello di oggi, e anche il modo di tifare è cambiato. Questo però non significa che il legame sia meno autentico. Nel nostro club ci sono tanti ragazzi giovani che vivono il Milan con lo stesso trasporto di chi ha vissuto lo Scudetto della Stella, la Serie B o l'epoca Berlusconi".
Passando al campo: che giudizio dai alla stagione del Milan fino a questo momento?
"Il giudizio finale dipenderà inevitabilmente dalla qualificazione o meno alla prossima Champions League. Ad oggi, considerando ancora aperta quella possibilità, darei un 7,5. Fino a marzo sarebbe stato un 8 pieno, ma l'ultimo periodo è stato difficile da digerire."
C’è un giocatore dell’attuale rosa rossonera in cui ti identifichi particolarmente per carattere o spirito milanista?
"Facile e scontata come risposta. Un nome su tutti: Matteo Gabbia. Ottimo calciatore, tifoso del Milan e soprattutto un ragazzo dai valori sani".
Se potessi riportare un ex campione del Milan nel calcio di oggi, chi sceglieresti senza pensarci due volte?
"Paolo Maldini senza ombra di dubbio. Semplicemente il più grande difensore della Storia del Calcio".
Qual è il sogno futuro del Milan Club Fondi? C’è un progetto o un evento che vorresti realizzare nei prossimi anni?
"Non ho un sogno preciso, anche perché con la passione nulla è realmente impossibile. Il desiderio più grande è che il Milan Club Fondi continui a essere un luogo di aggregazione, capace di unire le persone attraverso il Milan e i valori dell'amicizia".
Infine, che messaggio vuoi mandare ai tifosi rossoneri che seguono Milanisti Channel e magari stanno pensando di avvicinarsi al Milan Club Fondi?
"Mi trovo in un piacevole conflitto d'interessi, essendo sia Presidente del Milan Club Fondi sia collaboratore di Milanisti Channel, realtà con cui ho la fortuna di collaborare grazie a Mauro Suma, persona che desidero ringraziare sinceramente per la fiducia e la stima dimostrate nel tempo. Credo che il Milan Club Fondi e Milanisti Channel condividano la stessa missione: vivere e raccontare il Milan con passione, appartenenza e autenticità.
Colgo inoltre l’occasione per ringraziare pubblicamente il mio amico Stefano Di Pietro, co-fondatore e attuale segretario del Milan Club Fondi, insieme ad altre figure fondamentali per la crescita del club come Tommaso Cantarano, Lorenzo Mario Vesco, Pierluca Garruzzo e Aristide Di Sarra.
Un saluto a tutti i tifosi rossoneri, con l'augurio di continuare a vivere il Milan sempre con il cuore. Forza Milan".
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