Il Milan Club Terracina RossoNera nasce dall’unione di amici accomunati dalla passione per il Milan e dalla volontà di creare una realtà fondata su amicizia
Gioca il Milan ma si parla di Psg-Bayern: "Decisiva la qualità dei giocatori"
Tra il mare di Terracina e il rosso del tramonto nasce una storia fatta di amicizia, fedeltà e passione. Una passione che attraversa le generazioni e unisce uomini diversi sotto gli stessi colori: il rosso e il nero del Milan. Il Milan Club Terracina RossoNera non è soltanto un gruppo di tifosi, ma una famiglia che ha scelto di ripartire dai valori più veri: condivisione, rispetto e appartenenza. In queste parole rilasciate a Milanisti Channel dal vicepresidente Giuseppe Marsella e dal tesoriere del club Nicola Grande si percepisce lo spirito autentico di un club giovane ma già profondamente legato al territorio, capace di riunire centinaia di milanisti tra eventi, trasferte, beneficenza e amore incondizionato per il Diavolo. Da Franco Baresi fino al presente rappresentato da Matteo Gabbia, il filo conduttore resta sempre lo stesso: sentirsi parte di qualcosa che va oltre il calcio. Perché, come ripetono con orgoglio a Terracina, il Milan non è soltanto una squadra. È uno stile di vita.
Giuseppe Marsella racconta il sogno nato dall’amicizia e dall’amore per i rossoneri
Come nasce il Milan Club Terracina RossoNera e qual è stata la scintilla iniziale?
"Il Milan Club Terracina RossoNera nasce al tramonto della stagione calcistica 2023/24 dall'incontro di un gruppo di amici "malati" per il rosso e il nero, animati dalla voglia e dal desiderio di sostenere i nostri idoli nonostante una stagione non proprio esaltante della nostra squadra. Amici che avevano già condiviso insieme la nascita e la vita di un altro club nella stessa città che, nell’ultimo periodo, aveva però perso quegli ideali di amicizia e condivisione che invece animano questa nuova creatura."
Cosa significa per voi essere milanisti in una realtà come Terracina?
"Terracina è una città antica, con una tradizione storica importante, proprio come il nostro Milan. Viviamo in una zona del basso Lazio dove sono presenti diversi Milan Club e dove la passione per il Milan è molto radicata, nonostante la vicinanza con Roma e Napoli. Ma ci difendiamo bene avendo molti fratelli rossoneri nel Lazio."
Come riuscite a coinvolgere i tifosi tra eventi, trasferte e iniziative locali?
"I nostri canali social hanno un’importanza fondamentale per far conoscere le iniziative e soprattutto per organizzare trasferte per seguire la nostra squadra. È importante anche la presenza sul territorio dei tanti nostri tesserati che, grazie al passaparola, coinvolgono un numero sempre maggiore di tifosi. Primo anno di vita 520 tesserati, quest'anno siamo a 340 tesserati."
Qual è stato il momento più bello vissuto insieme come club?
"Il momento più bello è stata sicuramente la festa di inaugurazione del nostro club, nella quale, grazie allo sforzo organizzativo di tantissimi soci, siamo riusciti ad abbracciare un mito del Milan degli invincibili: il nostro capitano, con la maglia numero 6, Franco Baresi. Persona squisita e campione di disponibilità, ha raccontato aneddoti del glorioso Milan, tra sfide, vittorie (tante) e sconfitte (poche) di un periodo leggendario. Un evento che ha coinvolto anche le nuove generazioni e che ha avuto grande riscontro sul territorio. Successivamente, nella festa dell’anniversario, abbiamo avuto Filippo Galli e Giovanni Galli, altre due colonne di quel Milan indimenticabile, insieme alla Coppa dei Campioni."
"In entrambe le feste abbiamo avuto l'onore di avere il Giornalista/ amico Vincenzo Matrone. Organizziamo inoltre un’iniziativa benefica annuale con un torneo giovanile e una partita tra personaggi noti o squadre speciali, con fondi destinati alla ricerca scientifica. Il club contribuisce con un corner gastronomico all’insegna della semplicità e dell’allegria."
Qual è stato invece il momento più difficile da tifosi negli ultimi anni?
"Il momento più difficile coincide con il periodo nero della stagione 2024/25. È stato complicato coinvolgere i soci, ma abbiamo comunque condiviso tante partite nella nostra sede, confrontandoci e restando uniti. Siamo andati anche in molti alla finale di Coppa Italia all’Olimpico: non è andata come speravamo, ma resta un ricordo importante per la giovane storia del club."
Che rapporto avete con gli altri Milan Club in Italia? Collaborate tra di voi?
"Abbiamo una bella collaborazione con il Milan Club Monti Lepini, Soprattutto con il suo presidente Virgilio Monti. Con altri club ci sono stati scambi di inviti e partecipazioni a eventi e trasferte. Con alcuni abbiamo provato a instaurare rapporti più stretti, ma senza successo. Peccato perché si potrebbe creare un bel polo RossoNero nella provincia di Latina."
Milan Club Terracina RossoNera, tra il sogno di tornare grandi e l’amore eterno per il Diavolo
Che giudizio date al lavoro di Massimiliano Allegri?"È opinione diffusa che, dopo la stagione disastrosa precedente, servisse un allenatore forte che riportasse ordine e mentalità: il suo lavoro è stato eccellente fino alla partita con il Napoli. Poi la squadra ha perso concentrazione, evidenziando limiti già noti. Molti si chiedono: è l’uomo giusto anche per fare il salto di qualità in Champions League? Solo il tempo ci dirà."
Chi è oggi il giocatore che sentite più vicino allo spirito del club? E quello del passato?
"Oggi il giocatore che ci rappresenta è Matteo Gabbia: italiano, milanista, cresciuto nel nostro vivaio. È molto vicino al club e, dopo il gol nel derby, è diventato il nostro idolo. Per il passato, senza dubbio Franco Baresi: simbolo assoluto, esempio di correttezza, dedizione e spirito vincente, leader di un Milan leggendario."
Che aspettative avete per il futuro della squadra e della società?
"Vorremmo vedere il Milan tornare stabilmente al vertice: lottare ogni anno per lo scudetto e competere ai massimi livelli in Champions League. Vogliamo ritrovare quel DNA vincente che deve essere energia pura ogni stagione. Il supporto dei tifosi non mancherà mai: vogliamo tornare ad essere “diavoli” temuti da tutti."
Se doveste descrivere il Milan Club Terracina RossoNera con tre parole?
"Giovane, determinato, amichevole. Oppure come un nostro slogan: Milan club Terracina RossoNera Uno Stile di Vita."
Cosa direste a un giovane tifoso che si avvicina al Milan per la prima volta?
"Il Milan è passione, tradizione vincente, è il calore dei tifosi che colorano San Siro e tutti gli stadi d’Italia. È il sogno di tanti campioni. Chi entra a Milanello, anche solo per un anno, porta dentro per sempre quell’energia. E c’è un coro che non smetterà mai di risuonare: “Alè, alè, alè, Milan alè… forza lotta vincerai, non ti lasceremo mai.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA