milanistichannel milanisti ditalia Milan Club Barlafüs ESCLUSIVA: “Ecco come l’anno dello Scudetto ci ha cambiati in tutto”

L'intervista

Milan Club Barlafüs ESCLUSIVA: “Ecco come l’anno dello Scudetto ci ha cambiati in tutto”

Milan Club Barlafüs ESCLUSIVA: “Ecco come l’anno dello Scudetto ci ha cambiati in tutto” - immagine 1
Il racconto di un club moderno ma con idee precise e valori chiari: la comunità viene davanti a tutto ma con il rispetto e l'amore per questo sport
Giorgio Abbratozzato
Giorgio Abbratozzato

C’è una passione che nasce nei piccoli paesi e cresce fino a diventare qualcosa di concreto, condiviso, organizzato. È quella dei ragazzi del Milan Club Barlafüs, un gruppo giovane guidato dal presidente e dal vicepresidente Marco, uniti da un amore viscerale per i colori dell’AC Milan.

Per anni hanno vissuto il calcio da tifosi “amatoriali”, seguendo partite e trasferte tra treni, macchine e organizzazioni improvvisate. Ma a un certo punto è emersa una consapevolezza: nella loro comunità mancava un punto di riferimento, un luogo in cui ritrovarsi, organizzarsi e vivere insieme la passione rossonera. Da qui nasce tutto.

Trescore Cremasco, in provincia di Cremona, è una realtà raccolta, dove nonostante un bacino ampio tra paese e dintorni, mancava una vera struttura per i tifosi. È proprio da questa esigenza che prende forma il Milan Club Barlafüs: un progetto giovane, territoriale e profondamente legato alle persone.

La nascita del Milan Club Barlafüs

—  

Il vice presidente del Milan Club Barlafüs, Marco ci ha raccontato la storia che sta dietro alla nascita del loro Milan Club. Una semplice trasferta di una partita di calcio può diventare molto di più, e in questo caso così è stato, queste sono state le parole sui primi passi del club.

Come e quanto è nato questo club che racchiude tanti tifosi rossoneri?Tutto nasce all’alba del 2018, durante una trasferta a Torino per una partita tra Juventus e Milan, tra l’altro persa. Io e quello che poi sarebbe diventato il presidente stavamo viaggiando insieme, come spesso succede: treno fino a Torino e poi navette fino allo stadio. Durante quel viaggio abbiamo incontrato un ragazzo che voleva andare allo stadio ma non aveva un punto di riferimento, non sapeva con chi andare. Da lì è nata un’idea. L’idea concreta è arrivata qualche tempo dopo, quando abbiamo deciso di creare uno stendardo e quindi anche un nome. Il nome ‘Barlafüs’ è nato durante una partita casalinga, mentre eravamo sui gradoni durante il riscaldamento. Ci è venuto in mente quasi per caso, ma ci è subito sembrato perfetto".

Come l’anno dello Scudetto cambiò tutto

Qual è stato l'evento che ha cambiato tutto per il vostro club?All’inizio era tutto molto amatoriale. Nell’anno dello Scudetto eravamo una quindicina di persone in casa e 3-4 in trasferta. Organizzavamo le macchine per andare allo stadio, mentre io facevo anche trasferte da solo appoggiandomi ad altri club. Quell’anno ho seguito tutte le partite, tutte e trentotto, tra casa e trasferta. È stato qualcosa di incredibile. Dopo la vittoria abbiamo deciso di fare il passo successivo: informarci e sistemare tutto per diventare un Milan Club ufficiale. Per la sede ci siamo appoggiati a un bar, come fanno molti club. Non era tanto un punto per vedere le partite, ma un riferimento per creare il club e strutturarci”.

I punti di riferimento: Toscolano Maderno e Mozzanica

—  

Ci fa un commento sull'importanza di avere dei punti di riferimento così ben strutturati e con anni di esperienza? In questo percorso è stato fondamentale il Milan Club di Mozzanica, che ci ha aiutato in tutti i dettagli. Hanno molta più esperienza di noi e rappresentano un punto di riferimento. Lo stesso vale per il Milan Club di Toscolano Maderno: il fondatore, Giulio, è stato importantissimo per la nostra crescita. Di fatto siamo nati anche grazie a loro e ancora oggi, quando abbiamo dubbi, chiediamo a loro. È uno dei club più storici in Italia, sempre presenti, non saltano una partita e sono andati ovunque.”

Insomma un legame che si è consolidato nel tempo e che ormai è diventato quasi un collegamento familiare, di due club che si stimano.

Milan Club Barlafüs e le partite in casa: “Noi portiamo un’energia diversa”

—  

Marco durante l'intervista ha voluto sottolineare l'alchimia che si è creata tra persone di tutte le età pronte a unirsi insieme. L'unico scopo è quello di sostenere i colori rossoneri tutti insieme: “Con il tempo abbiamo iniziato a organizzarci sempre meglio anche per le partite a San Siro. Andiamo insieme, viviamo lo stadio come gruppo. Noi portiamo un’energia diversa: siamo giovani, siamo tanti e vogliamo vivere la partita tutti insieme, dall’inizio alla fine. Questo è quello che ci rappresenta di più.”

L’esperienza Milan-Inter: una giornata speciale

—  

Come vi organizzate per esperienze come i derby contro l'Inter?Anche nei momenti più complicati abbiamo cercato soluzioni per il gruppo. Nell’ultimo derby, con prezzi altissimi, siamo riusciti a portare allo stadio una famiglia: un adulto e due bambini. Abbiamo organizzato tutto noi: biglietto, pullman, cibo. È stata una grande giornata, non solo per la partita ma per quello che rappresenta. Questo per noi è fondamentale: rendere lo stadio accessibile e condiviso”.

“Vogliamo che tutti vengano in pullman con noi”

—  

L’organizzazione non è solo una questione logistica, ma anche di identità?Fin dall’inizio non abbiamo mai dato biglietti a persone che non venissero con noi in curva. Per noi è importante stare insieme e avere tutto sotto controllo. Quello che succede allo stadio può essere imprevedibile, e noi vogliamo viverlo nel modo giusto, senza rischi e senza comportamenti fuori luogo. Per questo spingiamo sempre per far venire tutti in pullman con noi: si parte insieme, si vive la giornata insieme e si torna insieme. È questo che fa davvero la differenza”.

In un calcio sempre più individuale, il Milan Club Barlafüs rappresenta un’idea semplice ma potente: vivere il tifo come comunità, senza perdere entusiasmo, identità e rispetto.