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milanistichannel milanisti ditalia ESCLUSIVA, Milan Club Pianezza tra orgoglio e una delusione con la proprietà: “Siamo trattati come clienti”

Il racconto

ESCLUSIVA, Milan Club Pianezza tra orgoglio e una delusione con la proprietà: “Siamo trattati come clienti”

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Dal 1985 alle porte di Torino, sempre col Diavolo nel cuore dalle gradinate di Belgrado a San Siro. Ma oggi il Milan Club Pianezza "Nils Liedholm" alza la voce: "Prezzi assurdi, zero rispetto per i tifosi".
Felipe Cereser

A rispondere alle nostre domande non è stata una sola voce, ma un coro collettivo — quello più autentico che un club possa esprimere. L'intervista al Milan Club Pianezza "Nils Liedholm" è stata infatti una risposta corale, condivisa dal presidente Luigi Natale, dal vicepresidente Rosario Liciardi e dai consiglieri Marco Di Base, Claudio Roscio, Agostino Palermo e Marco Rizzo: uno spaccato di dirigenza che, già nel modo in cui ha scelto di parlare insieme, racconta molto dell'anima di questo club. Quarant'anni di storia rossonera alle porte di Torino, un nome che è già un omaggio e una promessa — e oggi anche una voce critica e sincera su ciò che il Milan sta diventando agli occhi di chi lo ama davvero.

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Da dove e quando è nata l'idea di creare il Milan Club Pianezza "Nils Liedholm"?

"Il nostro Milan Club nasce nel giugno del 1985 dalla grande passione di alcuni tifosi della zona, tra cui Gennaro Raso. Si deve a lui l'attuale sistemazione della sede e un lungo lavoro di gestione dalla fondazione fino alla sua prematura scomparsa. Tanti grandi milanisti hanno costruito la nostra identità come club, fino ad arrivare all'attuale presidente, Luigi Natale, che ancora oggi a 80 anni non salta mai una partita, né in casa né in trasferta."

C'è qualche storia particolare legata al nome "Nils Liedholm" che vi è stato tramandato? Vorrei che ci raccontasse la storia della scelta del nome come omaggio al grande campione svedese Nils Liedholm.

"Nils Liedholm è stato un importantissimo giocatore dello storico trio Gre-No-Li e allenatore rossonero, e proprio per la grande passione del nostro fondatore Gennaro Raso per 'il Barone' è stato scelto così il nome del club. Intorno al 1987, Liedholm è stato anche nostro ospite al club alcune volte e anche i nostri sono stati da lui, nella sua residenza a Cuccaro Monferrato, in Piemonte."

Quante persone fanno parte oggi del club e dai tesserati quanti in media vanno in trasferta? Tra i tesserati, è un ritrovo anche intergenerazionale?

"Al momento il club conta circa 250 soci regolarmente iscritti, dei quali quasi 100 abbonati a San Siro tramite la compilazione di un modulo di adesione ufficiale dell'AIMC, l'Associazione Italiana dei Milan Club, ma molti altri vanno e vengono in base ai risultati sportivi degli anni. Il nostro club è molto vario e composto da persone di tutte le età, sia tra chi frequenta lo stadio sia tra chi viene in sede a Pianezza, dove si fa proprio un ritrovo intergenerazionale."

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Un Milan Club alle porte di Torino

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Essere un Milan Club in Piemonte è una sfida particolare. Avete una rete tra i Milan Club della zona?

"Essere Milan Club alle porte di Torino in particolare non è semplicissimo, ma la passione per il Milan è sempre alta, nonostante il periodo difficile calcistico o societario. Abbiamo rapporti di collaborazione con la maggior parte dei Milan Club del Piemonte, con i quali ci teniamo in contatto spesso tramite gruppi di chat e incontri."

Oltre al calcio, il club svolge un ruolo nella comunità di Pianezza? Parlo di iniziative sociali, collaborazioni locali, eventi aperti al territorio… qual è il rapporto del club con il territorio di Pianezza e con la comunità locale?

"La sede del club funge anche da ritrovo per tanti ragazzi del comune di Pianezza, i quali si associano e partecipano alle nostre attività pur essendo tifosi di altre squadre o del tutto disinteressati al calcio. Qui loro hanno la possibilità di passare del tempo in un luogo tranquillo e sicuro, tra una partita a carte e qualche gioco di società.

Nel 2003-2004, una squadra di calcio del club, formata quasi completamente da ragazzi di Pianezza, ha vinto il campionato provinciale MSP e si è classificata terza in quello nazionale. Tra le altre iniziative, posso anche raccontare che recentemente abbiamo presentato il libro "Il Cuore di un Uomo", del noto giornalista e scrittore Luca Serafini. Abbiamo fatto un evento aperto a tutti i cittadini, così come quello dove si poteva vedere la coppa della Champions League vinta dal Milan nel 2007."

Quali attività organizzate quando ci sono le partite?

"Quando ci riuniamo per le partite in sede regna sempre un clima di festa tra una pizza, una birra e tante risate in attesa dell'inizio della partita, momento in cui il clima si fa elettrico."

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Milan Club Pianezza: Da Barcellona a Belgrado

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I Milan Club sono spesso teatro di momenti indimenticabili, soprattutto in trasferta. Vorrei che ci raccontasse il momento più emozionante vissuto dal vostro club e magari un aneddoto divertente.

"Le trasferte sono tutte particolari, ma sicuramente due dei momenti più belli e indimenticabili sono legati alla Champions League. Siamo stati a quella prima dell'era Berlusconi nel 1989, a Barcellona, con il grande esodo dei 90 mila tifosi rossoneri, una cosa irripetibile per chiunque.

La seconda invece è stata la vittoria in finale con la Juventus, dopo aver battuto in semifinale l'Inter, quindi un'apoteosi! Allora, i momenti divertenti ce ne sono sempre in trasferta, cosa che per noi significa anche quando andiamo a San Siro, ma direi che una volta, quando tornavamo a casa, siamo rimasti a piedi con il pullman rotto e invece di disperarsi, abbiamo approfittato per fare una festa con cori, canti, battute e risate."

Per tanti tifosi, far parte di un club è molto più che seguire il Milan: è amicizia, identità, appartenenza. Cosa significa per voi essere il Milan Club Pianezza "Nils Liedholm" e cosa vi rende unici rispetto agli altri club del territorio?

"Essere il Milan Club Pianezza Nils Liedholm è prima di tutto un motivo di orgoglio, poiché si tratta di un club con tanta storia, dove sono transitati tante persone appassionate e famiglie, con la presenza fissa in casa e in trasferta da sempre, in tantissimi stadi nel mondo, come dimostra anche lo storico striscione presente a Belgrado il 10 novembre 1988. Andare al club o allo stadio non è solo vedere una partita, ma è stare con amici, fratelli… è vivere e condividere emozioni belle e brutte in un modo in cui la condivisione ormai è sempre più virtuale e meno reale."

Tifosi o clienti? La domanda che brucia

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Come vivete questo momento del Milan? Aspettative, delusioni, speranze?

"Nonostante l'attuale campionato stia andando abbastanza bene, il momento storico non è vissuto benissimo dai nostri tifosi e questo è dovuto alle scelte della nostra proprietà, che non ha il minimo rispetto per il tifo organizzato o per il tifoso in generale. Abbiamo sempre la sensazione di essere trattati come clienti, con i prezzi sempre più alti, come adesso con un terzo anello blu a 104 euro nel derby… è senza senso. Anche la costruzione della squadra segue esclusivamente logiche economiche, il che è ovviamente importante, nessuno chiede Haaland, però sembra sempre esserci poca chiarezza e poca comunicazione."

Un messaggio finale ai tifosi rossoneri che leggeranno questa intervista su Milanisti Channel.

"Sarà banale dirlo, ma i tifosi rossoneri sono speciali. Noi soffriamo, subiamo, ma amiamo come pochi altri. Ci basta un minimo segnale e ci riaccendiamo subito come il fuoco dell'inferno! Il Milan siamo noi! Forza Diavolo!"