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Milan e Como hanno la seconda miglior difesa del campionato a parimerito, e gran parte del merito è sicuramente dei due portieri francesi. Maignan e Butez sono i due perni delle rispettive squadre, entrambi sono molto abili nel gioco con i piedi ma tra i pali il paragone non regge. Mike Maignan si sta contraddistinguendo tra i pali in questa stagione insieme a Svilar e a Elia Caprile. Analizziamo i dati dei due portieri in questa stagione.
Il portiere del Milan in questa stagione sembra aver ritrovato la lucidità smarrita nel corso delle ultime due stagioni. Il numero 16 del Milan ha conquistato ormai la titolarità indiscussa anche della nazionale francese. Magic Mike è una garanzia nel gioco con i piedi e nella prima uscita bassa, ma anche tra i pali ha una reattività e un'intelligenza che lo porta a una lettura preventiva del gioco.
Negli ultimi due anni, in parallelo al declino del Milan dopo lo Scudetto, anche lui ha attraversato un evidente calo fisico e mentale. Le voci extracampo e le speculazioni non sono mancate, e il portiere francese si era in parte smarrito, almeno fino all’inizio di questa stagione. Con l'abbassamento della linea il Milan ha ritrovato un'identità difensiva, offensivamente c'è da migliorare molto, ma il reparto arretrato subisce pochissimo.
Il Como sta vivendo una stagione con ambizioni europee e uno dei principali protagonisti è senza dubbio Jean Butez. Anche la squadra di Fabregas, al pari del Milan, può contare su una difesa difficile da superare, pur adottando principi difensivi completamente diversi.
La qualità più evidente del portiere francese è la capacità di giocare con i piedi e di partecipare alla prima impostazione, fondamentale nel sistema di gioco lariano. Rispetto alla scorsa stagione, però, si notano progressi anche tra i pali: maggiore sicurezza, meno incertezze e una crescita evidente sotto il profilo della continuità.
Il gioco del Como tende a limitare al minimo gli interventi del proprio estremo difensore, ma quando viene chiamato in causa Butez risponde con affidabilità, confermandosi uno degli uomini chiave della stagione.
Il confronto tra i due numeri uno racconta di una sfida nella sfida. Il portiere del Milan ha disputato 23 partite su 24 in campionato, tutte da titolare: un dato significativo, probabilmente la prima vera stagione di totale continuità dal suo arrivo in rossonero. Ha subito 18 gol, secondo miglior dato del campionato a pari merito e alle spalle solo della Roma (16). Sono 10 le volte in cui ha mantenuto la porta inviolata, con una media di 2,8 parate a partita. Dal dischetto ha respinto 2 rigori su 7 e il dato sugli “expected goals prevented” parla di +8,9 reti evitate: un impatto enorme. Partecipa attivamente anche alla manovra, con circa 40 tocchi di media a gara.
Dall’altra parte Jean Butez ha giocato tutte e 24 le partite di campionato da titolare, incassando anch’egli 18 gol. I clean sheet sono addirittura 12, a conferma della solidità difensiva del Como. La media è di 2,7 parate a partita, con un rigore neutralizzato su quattro. I gol prevenuti si attestano a +3,43, mentre nel sistema di Fabregas è ancora più coinvolto nella costruzione: ben 46,9 tocchi di media a gara. Due profili diversi per stile, ma accomunati da numeri di altissimo livello
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