Le offerte per Leao non hanno soddisfatto la dirigenza rossonera. In caso di permanenza al Milan come potrebbe adattarsi al 3-4-2-1?
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Rafael Leao è senza dubbio il tormentone estivo del Milan. Nelle interviste durante i Mondiali dichiarò di ritenere concluso il suo ciclo a Milano e di sognare Liga e Premier League. A pochi giorni dall’inizio del campionato, però, sono arrivate soltanto offerte dalla Turchia che non hanno soddisfatto economicamente la società. La dirigenza rossonera sta ancora provando a cederlo ma resta in piedi anche l’ipotesi di una clamorosa permanenza in rossonero. È però ancora tutta da chiarire la sua compatibilità con il 3-4-2-1 di Amorim.
Cosa chiede Amorim ai suoi trequartisti
Nel 3-4-2-1 del tecnico portoghese ai due trequartisti che giostrano alle spalle del centravanti vengono chiesti un lavoro di raccordo della manovra, inserimenti puntuali e un’occupazione intelligente degli spazi offensivi.È il motivo per cui l’allenatore preferisce due giocatori a “piedi invertiti” in grado di accentrarsi, calciare in porta e trovare imbucate per la punta.
Questo per quanto riguarda la fase offensiva. In fase di ripiegamento i trequartisti sono i primi difensori e hanno il compito di schermare le linee di passaggio avversarie e dare il loro contributo nel pressing alto.
Leao e la compatibilità col 3-4-2-1 di Amorim
Tutte caratteristiche e compiti che non sembrano rientrare nel DNA calcistico di Leao che da sempre il meglio di sé spostato sulla fascia e con molto spazio davanti da attaccare.Per questo motivo ci sono molti interrogativi legati all’adattabilità del portoghese ai dettami tattici del connazionale. La prima ipotesi, molto difficile se pensiamo all’ultima stagione in cui Allegri lo ha spostato più al centro del campo, è che Leao si trasformi in un “10” classico.
La seconda, forse ancora più improbabile, è che Amorim cambi il suo schema di riferimento per esaltare le caratteristiche tecniche di Leao. In questo caso Rafa potrebbe trovare posto sulla sinistra in un ipotetico 3-4-3 oppure come esterno in uno schieramento “mobile” che in fase offensiva diventa un 3-2-5.
Quest’ultima opzione, però, creerebbe degli interrogativi tattici di non poco conto. Con Leao a tutta fascia, uno fra gli esterni d sinistra, Bartesaghi o Estupiñan, sarebbe costretto ad accentrarsi e ad assumersi compiti di regia. Non proprio la specialità della casa.
Ma non solo. Questo schieramento spingerebbe uno dei due mediani, Rabiot e Modric, ad alzarsi come trequartista. Il francese ha ricoperto un ruolo simile al Marsiglia con ottimi risultati, ma senza il suo equilibrio in mezzo al campo la squadra potrebbe sbilanciarsi pericolosamente. Il campione croato, per ragioni di velocità di base e di carta d’identità, rischierebbe di faticare non poco con troppo campo da coprire.
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