Chukwueze, Pulisic e Moreira insieme: i numeri contro il Sassuolo invitano a riprovare, ma non dimostrano che la difesa a tre funzioni meglio
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Il terzetto Chukwueze-Pulisic-Moreira merita un’altra occasione nel Milan? Il pareggio contro il Sassuolo ha mostrato possibilità interessanti, ma lascia aperto il tema del modulo. Il ritorno alla difesa a tre ha coinciso con il vantaggio rossonero, senza però aumentare la produzione offensiva complessiva. Per Amorim, la sfida è trovare l’assetto che valorizzi i tre alle spalle di Ramos mantenendo però qualità nella costruzione e protezione nelle transizioni.
Chukwueze, Pulisic e Moreira: i numeri contro il Sassuolo
La disposizione iniziale era un 4-2-3-1, con Chukwueze a destra, Moreira a sinistra e Pulisic alle spalle di Gonçalo Ramos. Tre giocatori chiamati a dare soluzioni diverse: ampiezza sulle corsie, ricezioni tra le linee e movimenti verso l’area. Nessuno dei tre ha chiuso con gol o assist, ma fermarsi a questo dato significherebbe trascurare il contributo nella rifinituraMoreira ha chiuso con cinque cross riusciti su sei, due passaggi chiave e 0,43 expected assist. Pulisic ha registrato un passaggio chiave e 0,56 expected assist, mentre Chukwueze ha creato una grande occasione e ne ha fallita una. Sono dati riferiti all'intera partita, utili per capire il rendimento dei singoli, ma non permettono di attribuire il rendimento complessivo del trio.
Moreira offre una soluzione per cercare Ramos dalla fascia. La precisione dei suoi cross suggerisce di accompagnare il centravanti con altri inserimenti, così da moltiplicare i bersagli in area. Pulisic può invece collegare centrocampo e attacco, ricevendo negli spazi interni e cercando il movimento dei compagni. Per Chukwueze, il passo successivo è sfruttare meglio le occasioni create dai suoi movimenti: attaccare la profondità è una qualità preziosa, ma serve maggiore lucidità davanti alla porta.
Dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1: cosa cambia per il Milan
Amorim ha iniziato con la difesa a quattro e i tre alle spalle di Ramos. All’intervallo, Modrić ha sostituito Estupiñán: il Milan è tornato al 3-4-2-1, con Rabiot e Pulisic dietro la punta e Chukwueze e Moreira sulle corsie. Il croato ha poi firmato l’assist per il gol del francese.La differenza riguarda soprattutto la distribuzione dei compiti. Nel sistema con tre centrali, gli esterni possono teoricamente contare sulla copertura del difensore laterale quando avanzano, pur dovendo rientrare senza palla. Pulisic può condividere con Rabiot il lavoro tra le linee, mentre Modrić aggiunge una soluzione nella costruzione. È questo il possibile vantaggio tattico: mantenere i tre insieme distribuendo diversamente ampiezza, rifinitura e inserimenti. Chukwueze e Moreira diventano però esterni a tutta fascia, con responsabilità difensive da verificare nei 90 minuti.
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Difesa a tre o a quattro? Il confronto tra i due tempi
I numeri non certificano una superiorità della difesa a tre. I dati ufficiali riportano otto tiri e 0,90 xG del Milan nel primo tempo, contro undici tiri e 1,17 xG complessivi. Per differenza, nella ripresa i rossoneri hanno prodotto tre tiri e 0,27 xG in più. Però anche il Sassuolo è cresciuto: da 0,09 xG prima dell’intervallo a 1,20 xG nell’intera gara, quindi circa 1,11 xG nella seconda metà.Il Milan ha dunque segnato dopo il cambio di modulo, ma aveva costruito di più prima dell’intervallo. L’assist di Modrić mostra il valore del suo ingresso; da solo non dimostra che il terzetto funzioni meglio con tre difensori. Inoltre, il confronto comprende cambi avversari e sostituzioni: descrive due tempi diversi, senza isolare l’effetto del modulo.
Il terzetto del Milan è un esperimento da riproporre?
Sì, perché i tre offrono caratteristiche che possono completarsi. La agra contro il Sassuolo invita però a proseguire la prova senza considerare già risolta la questione dell’assetto. Il 4-2-3-1 ha prodotto occasioni; il 3-4-2-1 ha permesso di inserire Modrić e avvicinare Rabiot alla porta, conservando tutti e tre in campo.Per Amorim, la scelta dipenderà anche dall'avversario e dal lavoro richiesto sulle fasce. Servono altre verifiche sulla continuità delle combinazioni e sulla capacità di recuperare posizione quando l’azione si interrompe. Chukwueze, Pulisic e Moreira possono convivere e i dati contro il Sassuolo forniscono un’altra prova, ma non ancora una preferenza definitiva, per la difesa a tre.
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