Una delle note più liete dell’inizio stagione del Milan è Yunus Musah. Il centrocampista americano si è trasformato da esubero a cardine del calcio di Amorim
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In estate Yunus Musah era una dei nomi più chiacchierati del mercato del Milan e la dirigenza ha provato a “piazzarlo” fino all’ultimo giorno di trattative. Oggi sembra passata un’era geologica. Amorim si è innamorato del centrocampista statunitense e l’ha schierato titolare in tutte le partite di campionato tranne che in quella con la Lazio.
Proprio con i biancocelesti, però, si è capita l’importanza del giocatore. Entrato al 45esimo per sostituire lo spento Modric, Musah è stato fondamentale per completare la rimonta da 0 a 2 a 2 a 2.
Il dato è chiaro: il 3-4-2-1 di Amorim non può fare a meno della sua corsa e del suo dinamismo.
Perché Amorim non può rinunciare a Musah
Le statistiche di Musah contro la Lazio sono emblematiche: 91% di passaggi arrivati a destinazione, 4 duelli vinti su 5, 2 interventi difensivi decisivi e 2 recuperi nella metà campo avversaria.Ma oltre ai freddi numeri c’è la sensazione che il Milan con lo statunitense in campo sia molto più veloce a riprendere il pallone e che, nei ripiegamenti difensivi ci sia sempre qualcuno a protezione della difesa.
Il calcio di Amorim sembra cucito sulle sue caratteristiche. Musah non è un mostro di tecnica ma in un atteggiamento tattico che privilegia intensità, pressing offensivo e transizioni veloci è il prototipo del centrocampista perfetto.
Come cambia il ruolo di Modric nel Milan
La promozione di Musah, ovviamente, non è una bocciatura per Modric. Per forza di cose il fuoriclasse croato a 41 anni non può garantire copertura e rincorse su 60 metri di campo.Sul tema è intervenuto lo stesso tecnico che ha spiegato che Luka può giocare al meglio se il Milan ha il pieno controllo del pallone, mentre fatica quando la gara diventa un continuo capovolgimento di fronte.
Ecco perché è facile ipotizzare per i prossimi incontri una gestione diversa dell’ex pallone d’oro. Nell’idea di calcio del tecnico portoghese il controllo del pallone è fondamentale per gestire il ritmo del palleggio ed edificare la fase difensiva togliendo campo agli avversari. E in questo Modric ha pochi eguali al mondo, anche a questa età.
Se le partite lo permetteranno, quindi, sarà ancora lui il titolare, magari affiancato allo stesso Musah. In caso di gare più aperte, invece, la mediana di partenza del Milan potrebbe diventare quella composta da Rabiot e dall’americano con Modric pronto a subentrare nel secondo tempo quando i ritmi calano e il possesso di palla diventa ancora più importante.
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