milanistichannel editoriale milan tecnica e tattica milan Milan, analisi tattica: il 5-4-1 di Massimiliano Allegri. Come il tecnico ha risollevato i rossoneri

AC MILAN

Milan, analisi tattica: il 5-4-1 di Massimiliano Allegri. Come il tecnico ha risollevato i rossoneri

allegri-si-arrabbia-bologna-riprese-tifosi
Pressing e superiorità numerica sulle fasce le armi per rivitalizzare i rossoneri. La medicina di Allegri
Mattia Celio

Dopo la recente annata disastrosa il Milan aveva assolutamente bisogno di un cambiamento vero e proprio. A cominciare dall'allenatore. Dopo 12 anni è tornato Massimiliano Allegri, reduce da un anno sabatico dopo l'esonero dalla Juventus, che subito ha messo le cose in chiaro su chi doveva restare e chi invece fare le valigie. Bisognava remare tutti nella stessa direzione. Risultato: il Milan è in piena lotta per lo scudetto. Rivediamo l'analisi tattica con la quale il tecnico livornese ha risollevato una squadra ormai sull'orlo del baratro.

mercato-richieste-ipotesi-trattative-loftus-nkunku

Allegri, ecco come ha fatto rinascere il Milan

—  

Rimboccarsi le maniche e ripartire. Con il ritorno di Massimiliano Allegrimolte cose sono cambiate nel Milan. Ora la squadra è molto più compatta e concede poco. Sicuramente non ha un gioco molto divertente, visto anche il vizio del "corto muso" che ha sempre caratterizzato il tecnico livornese, ma quanto basta per portare a casa il risultato. Il modulo che ha sempre contraddistinto il gioco dell'ex Juventus è il 5-4-1. Come accennato sopra, non divertente ma molto efficace.

[an error occurred while processing this directive]

Un modulo che scatta soprattutto in fase di non possesso dato che più volte Allegri parte con tre difensori. Quando il Milan non tiene palla gioca in maniera abbastanza passiva la fase di non possesso, Allegri non richiede all'attaccante un pressing alto. Infatti, viene lasciata diversa libertà di costruzione ai difensori avversari, almeno fino a centrocampo. Il compito della punta è quello di schermare il passaggio ai centrocampisti centrali, mentre Saelemakers e Loftus Cheek si occupano di uscire in pressione quando la palla arriva esterna.

Mentre quando la palla va sugli esterni scalano i trequartisti con la punta che da copertura in diagonale sul centrocampista. Non avviene quindi una fase di primo pressing alto, viene lasciata abbastanza libertà di costruzione ai difensori avversari, cercando di creare densità centralmente obbligando gli avversari ad andare esternamente dove sulle corsie il Milan si trova quasi sempre in superiorità numerica avendo sia la copertura dei trequartisti sia i due esterni che si sono abbassati nella linea a 5, e in casi di necessità può anche scalare il braccetto a dare una mano sull’esterno.