milanistichannel editoriale milan Perché si adora Leao: l’irrazionalità che dà senso a questo sport

L'esaltazione del genio

Perché si adora Leao: l’irrazionalità che dà senso a questo sport

Perché si adora Leao: l’irrazionalità che dà senso a questo sport - immagine 1
Rafael Leao e la sua irrazionalità geniale danno un senso all'amore per il calcio. Non si vive soltanto di soldatini e di giocatori costanti
mbambara
mbambara Vice direttore 

Oggi che tutti picchiano forte su Rafael Leao, non posso esimermi - da avvocato quale sono - nell'usare i miei scritti, non soltanto per difenderlo, ma anche per esaltarne le doti. Nell'articolo di ieri mi sono permesso di spiegare bene di chi stiamo parlando, ovverosia del 15esimo marcatore della storia rossonera, di un giocatore sempre in doppia cifra di gol e assist negli ultimi sei anni, ma soprattutto del quinto attaccante esterno migliore in Europa per numeri negli ultimi 5 anni.

Qualcuno, nella giornata di ieri, dopo la pubblicazione del mio editoriale su X, mi ha chiesto perché adoro così tanto Leao come giocatore visto che sono molteplici i miei editoriali a suo sostegno. Non ho risposto, ma ho voluto usare quella domanda per articolare l'editoriale di oggi.

allegri-milan-nazionale-leao-mercato

Una meraviglia in un deserto: il gol di Leao contro la Fiorentina nel 2019

—  

Credo che nel calcio il gusto personale debba essere sempre tutelato. Mi sono innamorato calcisticamente di Rafael Leao in una tristissima serata di settembre del 2019. Il Milan perdeva 0-3 in casa contro la Fiorentina di Chiesa e Ribery. Non era soltanto una brutta sconfitta. Era una debacle. Mi sentivo svuotato. Ero convinto che non ci fosse più alcun futuro. All'improvviso, un ragazzo di colore con la maglia numero 17, si inventa una serpentina magica, saltando i difensori della Fiorentina come birilli e depositando il pallone alle spalle del portiere: 1-3.

Quel gol non cambiò le sorti di una partita ormai segnata, ma fu un massaggio cardiaco al mio cuore rossonero. Ne rimasi talmente esaltato che, nei giorni successivi, andai a rivederlo almeno cento volte. Non era un gol: era il manifesto del calcio che amo. Geniale, istintivo, un po' scanzonato, irrazionale. Leao mi aveva regalato un appiglio di luce e di follia in uno dei momenti peggiori della mia vita rossonera.

Perché si adora Leao: l’irrazionalità che dà senso a questo sport- immagine 3

Da quella sera questo ragazzo mi è entrato nel cuore. E da quella sera, Rafael Leao è diventato piano piano un simbolo del Milan, trascinandoci alla vittoria di uno scudetto, riportandoci in semifinale di Champions League dopo 16 anni, divenendo il protagonista di una Supercoppa indimenticabile. Vederlo giocare è una goduria. Le sue sgasate sono una meraviglia di potenza ed esplosività. Godersele in questi anni è stato un grande privilegio.

Viva l'irrazionalità, la discontinuità ed il genio: senza queste componenti il calcio perde bellezza

—  

So bene che il calcio moderno è fatto di gente che va e gente che viene, di acquisti e cessioni, di bilanci che devono quadrare e di obiettivi minimi da portare a casa. Ma il calcio è e sarà sempre irrazionalità, quella meravigliosa irrazionalità che Leao rappresenta in pieno e che i suoi "maledetti" critici gli rimproverano.

Perché si adora Leao: l’irrazionalità che dà senso a questo sport- immagine 4

Gli irrazionali non possono essere continui nel rendimento. Il genio si alterna sempre con la sregolatezza. C'è a chi piace il calcio dei soldatini. A me piace e continuerà sempre a piacere il calcio dei folli. Perché è nella follia che risiede l'amore per questo sport.

Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.