Il Milan in crisi atletica? Ma è la squadra che ha giocato di meno rispetto alle altre...
La curva rossonera, tifo e cori: poi i fischi e la squadra rientra in spogliatoio
E' avvilente, deludente ma soprattutto sorprendente vedere il Milan giocare così. Sorprendente perché abbiamo sentito dire tutto l’anno che “bisogna arrivare a marzo lì, poi da marzo di decidono le stagioni” e noi a marzo eravamo lì. Potenzialmente a 3 punti dall’Inter con tantissime partite ancora davanti e la possibilità di giocarcela. Che non significa la garanzia di vincere ma almeno giocarcela fino alla fine, che era l’obiettivo di quest’anno al di là degli obiettivi minimi che ovviamente non possono che includere la qualificazione in Champions.
Milan, meno minuti di tutti
Vedere il Milan smarrito e con le gomme sgonfie è una cosa che sorprende se pensiamo quella rossonera è la squadra che ha meno minuti di tutti nelle gambe. Chiama in causa precise responsabilità di gestione della condizione e della componente atletica, che Allegri farà meglio a correggere in qualche modo, perché non si va da nessuna parte giocando così. E non regge la storia della rosa scarsa e di Allegri che stava facendo un miracolo. Capisco che goda di ottima stampa e che gran parte degli opinionisti lo adorino: per molti è un po’ una coperta di Linus, è rassicurante vederlo in panchina anziché dover capire esotici profeti che non parlano neanche bene l’italiano, di cui magari non hanno il numero di cellulare e che rischiano di seminare la pericolosa idea che il calcio sia cambiato.Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Ma questa storia del “miracolo” di Allegri circolava già alla seconda giornata ed è francamente poco condivisibile. Perché il Milan quest’anno ha battuto Inter (2 volte), Napoli, Roma, Lazio, Bologna, dominato la Juve all’andata e non lo fai con una rosa inferiore. Se ha perso punti con Pisa, Sassuolo, Udinese, Cremonese, Parma e allora non si può dire che la rosa del Milan sia scarsa da non battere queste squadre, senza impegno infrasettimanale che è la cosa che ti può costare più punti in un campionato. Così come non può essere che tutti gli attaccanti siano scarsi e che ogni attaccante smetta di segnare. Anche quelli (Pulisic, Leao) che sicuramente sono forti e che se dovessimo giudicare senza conoscerli da questo girone di ritorno dovremmo bollare come bidoni (alla stregua di Nkunku e Fullkrug o del messicano che l’anno scorso qualche gol, non molti, lo faceva e quest’anno zero di zero). Perché non può essere colpa degli attaccanti se fai zero expected goals come domenica. Perché l’Inter ha Lautaro, certo, ma arriva a far segnare Lautaro con un gioco. E se non segna Lautaro segna Thuram, Di Marco o qualcun altro. Allora l’anno scorso difettava la competenza, serviva gente che sa di calcio. Mancava un direttore sportivo vecchia maniera perché il calcio non cambia, cosa vuoi cambiarlo con innovazioni organizzative. Bene. Quest’anno non manca la competenza quindi ora tutti sul carro please.
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