Allegri sa gestire queste situazioni e ha in campo una continuazione di sé, Rabiot: è a lui che è stato chiesto di indicare la strada, adesso che Modric si è fermato.
Allegri dopo il ko di Sassuolo: "Non dobbiamo buttare via tutto il lavoro fatto"
Contro l'Atalanta Max cambierà. Chiederà uno sforzo in più, un'applicazione feroce in allenamenti e partita, un focus dedicato al campo. Lo spirito di sacrificio che aveva contraddistinto la squadra della prima parte di stagione, capace di andare oltre i propri limiti, si è spento e serve riaccenderlo. Anche con uomini nuovi. Dal derby di Milano in poi: dall'1-0 firmato Estupinan, il Milan ha conquistato appena 7 punti in 7 giornate, chiudendo senza gol in ben 5 occasioni. Quello delle reti segnate è il grande neo. Nel girone di ritorno appena 16 gol all'attivo: solamente Bologna, Cremonese, Cagliari, Parma, Lecce, Verona e Pisa hanno fatto peggio.
Milan e Allegri, i tre motivi della frenata clamorosa e collettiva
1) L’assenza di Modric. Senza il fuoriclasse croato i rossoneri perdono soltanto bussola del gioco e guida spirituale. 2) nelle ultime 5 partite il Milan è riuscito a fare gol solo una volta. 3) Le ultime esibizioni in sequenza hanno certificato la perdita secca di salute fisica.
Massimiliano Allegri ha invitato il gruppo a non buttare via quanto costruito in dieci mesi. Infatti il traguardo della Champions League non è stato ancora raggiunto e ora in condizioni che appaiono precarie, dal punto di vista fisico e mentale, il Milan dovrà giocarsi tutto contro Atalanta, Genoa e Cagliari. Allegri a livello di rotazioni, le ha provate tutte: Nkunku-Fullkrug a Napoli, tridente Pulisic-Leao-Saelemaekers contro l'Udinese, il duo Leao e Pulisic a Verona e contro la Juventus e, per ultima, la coppia Nkunku-Leao contro il Sassuolo, a cui sono subentrati Pulisic e Gimenez. Addendi cambiati, ma gol non ne sono arrivati.
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Allegri non sta trovando la chiave giusta, il "defibrillatore" per far ripartire il battito del cuore rossonero. Ritmo lento nel girone di ritorno: 25 punti in 16 giornate: negli ultimi dieci campionati, solo tre volte il Milan è andato più piano, con Montella nel 16-17 (20), Pioli nel '22-23 (23) e con Mihajlovic e poi Brocchi nel '15-16 (24). Nel corso dei prossimi allenamenti settimanali a Milanello, Allegri dovrà valutare bene se confermare Jashari nel cuore del centrocampo insieme a Fofana e Rabiot oppure, come spesso è accaduto nell'alternanza a sinistra tra Bartesaghi e Estupinan, ci sarà un cambio in vista dell’Atalanta a San Siro.
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