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Visite decisive

Milan, quando il mercato si ferma sul lettino: il caso Mateta

Milan Mateta
Il Milan scopre sul lettino ciò che il mercato non racconta, tra prudenza, occasioni mancate e futuro da costruire.
Gaetano de Santis
Gaetano de Santis Redattore 

Ora, dopo il caso Mateta possiamo dirlo, e probabilmente nessuno si offenderà per questa affermazione: la stagione 2025/2026 verrà ricordata in casa Milan anche come quella delle visite mediche saltate. Sì, perché dopo il caso Victor Boniface in estate, finito in prestito al Werder Brema negli ultimi giorni del calciomercato estivo e poi restituito al Bayer Leverkusen all’inizio del mercato invernale, è emerso con chiarezza come i problemi al ginocchio del centravanti nigeriano, nonostante fossero stati inizialmente minimizzati dalla dirigenza tedesca, fossero in realtà importanti e debilitanti.

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Il caso Jean-Philippe Mateta al Milan: dal possibile arrivo alle visite mediche non superate

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Jean-Philippe Mateta of Crystal Palace in action during the Premier League match between Crystal Palace FC and Southampton FC at Selhurst Park on December 29, 2024 in London, England. (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

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Ora, con il mancato arrivo di Jean-Philippe Mateta, sempre per problematiche riscontrate durante i controlli medici, un dubbio sorge spontaneo. Questo interrogativo riguarda l'attendibilità delle rassicurazioni fornite dai club di appartenenza e dagli entourage dei calciatori. La situazione del nazionale francese appare meno complessa rispetto a quella di Boniface. Tuttavia resta comunque un problema fisico non trascurabile da affrontare e nel caso risolvere chirurgicamente.

Infatti secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Mateta potrebbe addirittura essere sottoposto a un'operazione al ginocchio nelle prossime ore. Questa ipotesi verrà valutata dallo staff medico del Crystal Palace. Una possibile instabilità della cartilagine articolare sembra dunque esserci, considerato oltrettutto che già lo scorso 18 dicembre alcuni media parlavano di un concreto rischio intervento per risolvere questo fastidio.

La cartilagine, del resto, è notoriamente un problema di difficile gestione. Basti pensare al caso di Ismael Bennacer, costretto a operarsi al ginocchio dopo l'infortunio rimediato nella dolorosa semifinale di Champions League del maggio 2023, senza mai riuscire a tornare pienamente ai livelli precedenti. Oppure, parlando di un mostro sacro come Paolo Maldini, anche lo storico numero 3 rossonero ha convissuto per anni con infiammazioni dovute a problemi cartilaginei alle ginocchia: situazioni complesse, con cui però aveva imparato a convivere.

Il nuovo centravanti del Milan: Fullkrug oggi, Vlahovic domani

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In sintesi, mentre Niclas Fullkrug è arrivato in rossonero sano e sfortunatamente si è subito infortunato al piede per un evento traumatico, ma nonostante questo contrattempo continua a dare l’anima in campo. Con Jean-Philippe Mateta il Milan avrebbero potuto ritrovarsi un attaccante di rinomato spessore, ma con problemi fisici pregressi. Tali problemi avrebbero potenzialmente potuto compromettere fin dall'inizio la sua avventura milanese.

Questa vicenda potrà essere letta in futuro come un pericolo scampato o un'occasione mancata. Solo il tempo dirà quale delle due interpretazioni sarà quella corretta. Una cosa, però, è certa. In estate arriverà un centravanti con caratteristiche ben definite, destinato a diventare l'attaccante del futuro del Milan. Chissà che non debba semplicemente compiere un breve viaggio dal Piemonte, più precisamente da Torino, a Milano, senza nemmeno cambiare campionato.

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Il futuro del Milan passa anche dal saper dire no e attendere il momento giusto per affondare il colpo. Meglio un affare saltato che un problema ereditato.