Ricavi commerciali al top in Italia, patrimonio netto positivo ed esposizione debitoria molto bassa: questi i dati positivi per il Milan

Spesso si fanno affermazioni senza chiedersi il perché delle cose. Fondamentalmente è quanto sta avvenendo in questi ultimi giorni quando si analizza l'arrivo di Gonzalo Ramos al Milan. L'osservazione che viene più spesso riproposta è la seguente: ma come fa il Milan, senza i ricavi della Champions League, a spendere questi soldi per un singolo giocatore sul mercato?

La risposta è molto semplice, anche se andrà poi articolata in tre punti fondamentali. Il Milan, negli ultimi anni, è stato gestito con grande saggezza sul piano economico; i suoi parametri finanziari e patrimoniali sono eccellenti. Le attuali condizioni del bilancio rossonero, pur prive dei ricavi della Champions League, consentono al club rossonero di investire sul mercato le cifre paventate.

Il bilancio del Milan fa la storia e segna la svolta

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Cardinale

I numeri del bilancio del Milan

Ci sono tre dati importanti che meritano adeguata sottolineatura.

In primis i ricavi commerciali del club, che non sono legati alla partecipazione del Milan alla Champions League. Nell'ultimo bilancio i ricavi da sponsor, commerciali e royalties hanno superato quota 150 milioni di euro (attestandosi a 152,327 milioni di euro). Questi numeri consentono al Milan di poter gestire con maggiore serenità la mancanza di ricavi comunque pregnanti come quelli europei.

Il secondo dato importante riguarda il patrimonio netto consolidato del Milan che, al 30 giugno 2025, risulta positivo per 199,4 milioni di euro. Nessun club, in Serie A, ha un patrimonio netto positivo per cifre vicine ai 200 milioni di euro.

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Milan Bilancio 2024-2025

Il terzo aspetto riguarda l'esposizione debitoria del Milan che è molto bassa. La posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo Milan presenta infatti un indebitamento netto pari a 92,6 milioni di Euro. Gli unici debiti finanziari del Milan sono legati al factoring, ossia all'anticipazione di crediti futuri.

Grazie a questa gestione virtuosa il Milan è uscito dal SA e oggi può pensare di fare degli investimenti importanti sulla propria rosa, al fine di rendere più forte l'organico a disposizione del suo allenatore. Il principio alla base è molto semplice per il fondo Redbird: spendere bene adesso, per non depauperare nel lungo periodo l'investimento fatto nell'estate 2022. Investire per rilanciare e non accontentarsi di galleggiare. Oggi, dopo un lavoro certosino di tanti anni, il Milan può permetterselo.

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