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L'eventuale assenza di Alexis Saelemaekers per Roma-Milan apre un dibattito tattico rilevante tra tifosi e addetti ai lavori. Qualora il Milan non dovesse riuscire a recuperare il belga per la delicata sfida dell’Olimpico, potrebbe optare per un cambio di modulo fin dall’inizio della partita, e non soltanto a gara in corso, come avvenuto in diverse occasioni nel corso di questa stagione.
Si parla del passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3, con una linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Tomori, Gabbia, Pavlovic e Bartesaghi. A centrocampo, sempre da destra a sinistra, Fofana, Modric e Rabiot. Infine in attacco il tridente formato da Leao, Pulisic e Nkunku.
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Qualcuno potrebbe obiettare: dopo il goal vittoria contro il Lecce a San Siro, Fullkrug non meriterebbe una maglia da titolare? Assolutamente sì. Tuttavia, in questo momento potrebbe essere più funzionale un suo inserimento a gara in corso, anche alla luce del problema al piede destro con cui sta convivendo. Inoltre, un attacco composto da Leao, Pulisic e Nkunku garantirebbe imprevedibilità, freschezza e rapidità di esecuzione in una partita che si preannuncia complessa sotto il profilo atletico e tattico.
Gasperini, come spesso accade, cercherà di imbrigliare le principali fonti di gioco avversarie attraverso una pressione aggressiva a centrocampo. In questo contesto, la capacità di attaccare la profondità potrebbe rivelarsi decisiva.
Nell'ultimo match Nkunku ha giocato poco più di dieci minuti, senza riuscire a sfruttare gli spazi concessi dalla difesa del Lecce, salita negli ultimi minuti alla ricerca del pareggio in una gara fino a quel momento saldamente controllata dai rossoneri. A Roma lo spartito potrebbe essere simile, con una difesa giallorossa tendenzialmente alta e quindi vulnerabile agli attacchi alle spalle.
Sfruttare queste situazioni potrebbe rappresentare l'arma vincente del Milan. Farlo con tre frecce come Leao, Pulisic e Nkunku appare, almeno sulla carta, la soluzione più adatta.
Il vero rischio per il Milan non è cambiare modulo in caso di assenza di Saelemaekers, ma rinunciare a colpire dove l'avversario concede.
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