Ibrahimovic ha la pelle dura anche in tv, vive al centro delle critiche da decenni, ma lui è lui e scalare la montagna Zlatan è dura per tutti
Ibra e Henry, tutto il resto é contorno...
E' dall'inizio del Mondiale americano che, puntualmente, vengono riprese in Italia le critiche a Zlatan Ibrahimovic per le sue performances televisive su Fox. Giudizi troppo sferzanti e nomi dei giocatori non noti all'opinionista numero uno, le accuse. Ma Zlatan è Zlatan. Il personaggio sa stare al centro della scena e nell'occhio del ciclone, in maniera dissacrante. Non per compiacere e avendo come collocazione naturale quella di essere fuori dagli schemi. E poi i nomi dei giocatori dei Mondiali sono gomma da masticare molto dura per tutti. Anche Massimo Orlando, nella radiocronaca di Radio Rai 1, è andato in difficoltà con le pronunce dei giocatori dell'Uzbekistan nella partita di Boston contro il Portogallo. Certo, Massimo Orlando con tutto il rispetto non è Zlatan, ma l'emittente radiofonica di Stato resta la Radio principale del Paese. E infine tranquillo, provando ad entrare nei meandri dello Zlatan pensiero, se sei uno che conta Ibra ti conosce, altrimenti...
Ed ecco a voi Ibra contro Lalas!
Ma adesso la nuova challenge è quella di Z. contro Alexi Lalas, proprio lui che nel 1994 segnò il primo gol di un calciatore statunitense nella Serie A italiana in un Padova-Milan 2-0. I loro battibecchi sono diventati un fil rouge, o un tormentone per dirla all'italiana, reiterato di puntata in puntata. Ma è la tv, please. Quelli come Zlatan non vengono ingaggiati per salire sul pulpito e fare prolusioni accademiche. Al contrario, le tv, con i loro investimenti massicci, hanno bisogno proprio di questo: di rivalità dialettiche, di sale e pepe negli atteggiamenti, di dividere il pubblico. Ma non vi accorgete che da quando è iniziato il Mondiale, si parla di Zlatan e di quello che dice Zlatan tanto quanto i gol di Messi e di CR7 e delle partite? FOX allora ha fatto centro...
Lo stesso Wall Street Journal ieri 23 giugno ha dedicato un lungo pezzo alla dinamica dello studio televisivo al centro del Mondiale, definendo lo show "placido ma ipnotico" e descrivendo la rivalità Zlatan-Lalas come un torneo nel torneo. Il gigantesco quotidiano Usa sottolinea come Ibrahimovic sia già diventato onnipresente nella cultura pop americana, apparendo in spot Nike e pubblicità FOX, e come la sua ascesa televisiva sia "affascinante". Lo descrive come capace di momenti di totale onestà disarmante.
© RIPRODUZIONE RISERVATA