Nessuna simulazione di Nkunku, anche se il rigore in Serie A non sarebbe stato assegnato. Arbitro circondato dagli interisti.

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Lassù sul tetto di San Siro: in estate spicca il palco dei concerti

Le differenze rispetto ad Allegri si intravedono: a inizio gara, con una formazione lontana da quella potenzialmente titolare in campionato, Loftus-Cheek e compagni hanno recuperato diversi palloni pressando alto e trovato riferimenti offensivi. Amorim: “Penso si veda come proviamo a muovere velocemente il pallone”. Amorim su Leao: “Contro l'Inter ha aiutato la squadra e questo è importante, ma il focus è sulla squadra. Lo valuto come Nkunku, Camarda e gli altri. Sto vedendo giocatori che stanno migliorando”. Chissà se, con Amorim, migliorerà anche lo stesso Leao tanto da tornare ad essere un giocatore determinante per il Milan.

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Messaggio dal derby: ancora lavoro da fare per Milan e Inter

Il pareggio nel complesso è giusto, anche se il rigore rossonero è stato generoso, non può dispiacere a nessuno dei due. Una cosa è certa: il test ha confermato che tanto l’Inter quanto il Milan devono ancora lavorare sia sul campo sia sul mercato in vista dell'esordio rispettivamente contro il Monza in casa il 22 e a Torino in trasferta il 23. All'interno di un timido pareggio (1-1) meglio il Diavolo nella prima mezz'ora (palo di Musah), poi è emersa la marea interista: nella ripresa la zampata di Dimarco, nel finale il rigore di Nkunku. Si è visto per la prima volta Gonçalo Ramos, venti minuti positivi, ed è rientrato Modric, già in forma. Il migliore è stato il portiere Torriani.

Alla fine i nerazzurri, meno sperimentali dei cugini, la stavano portando a casa senza strafare con un gol del solito Dimarco e una robusta prova difensiva, costringendo il giovane portiere Torriani ad almeno 2 grandi parate. Bene ma senza entusiasmare il centrocampo di Chivu. Stankovic, molto atteso, si è visto poco

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