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Anche per la partita di ieri sera tra Como e Milan è tempo di moviola. Le due squadre, infatti, hanno giocato il recupero della sedicesima giornata di Serie A dato il rinvio a causa della Supercoppa Italiana. I rossoneri, allenati da Massimiliano Allegri, hanno vinto 1-3 grazie al rigore di Christopher Nkunku ed alla doppietta di Adrien Rabiot.
Grazie a questo risultato, il Diavolo sale a quota 43 punti e resta sulla scia dell'Inter, che occupa il primo posto in classifica con tre punti in più. Intanto, analizziamo alcuni momenti dell'incontro arbitrato da Marco Guida. Quest'ultimo, durante tutta la durata della gara, ha ammonito soltanto Jacobo Ramón per un fallo commesso nei minuti finali di gara.
In generale, non abbiamo tantissimi episodi da analizzare, però tra quei pochi uno in particolare ha fatto molto discutere. Cominciamo da un fallo al limite dell'area di rigore su Rafael Leão non fischiato da Guida durante la prima frazione di gioco. In questo caso manca una punizione ai rossoneri, ma il VAR non ha potuto intervenire. Ovviamente, l'episodio che ha fatto discutere molto è stato il calcio di rigore assegnato al Milan a fine primo tempo. Il direttore di gara ha preso la decisione giusta perché Kempf anticipa Rabiot commettendo fallo.
Proprio dal rigore fischiato arrivano le accese proteste dei Lariani, che si lamentano per un fallo di Alexis Saelemaekers su Van der Brempt a centrocampo. L'esterno destro rossonero tocca il pallone e c'è anche un incrocio di gambe con l'avversario che rientra nelle dinamiche di gioco. Alla fine, dopo un check del VAR, la decisione presa da Guida viene confermata e Nkunku ha potuto rimettere in equilibrio la partita. Nella seconda frazione di gioco, invece, si segnala un mancato calcio di punizione per un fallo di Diego Carlos, che ha allargato il braccio colpendo Niclas Füllkrug.
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