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CREMONESE MILAN

Cremonese-Milan, il centrocampo dei grigiorossi deve rimettersi in moto

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Contro i rossoneri, la Cremonese non cercherà certo lo spettacolo, ma ha il disperato bisogno di ritrovare densità e orgoglio in mezzo al campo
Samuele Dello Monaco

L'atmosfera che si respira allo stadio Zini in vista del prossimo 1 marzo non è certo quella delle grandi occasioni di festa. Cremonese-Milan si preannuncia come una sfida spigolosa e disperata per i padroni di casa, intrappolati in un tunnel che sembra non avere fine. Il macigno di dodici partite consecutive senza vittorie pesa come piombo sulle gambe, e l'analisi della crisi porta inevitabilmente a un banco degli imputati preciso: un reparto mediano che ha perso la bussola, il fiato e l'identità. Invece di essere la diga della squadra, il centrocampo grigiorosso si sta rivelando il vero anello debole di un momento sportivamente drammatico.

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Milan, a centrcampo si vince la sfida

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Il dramma tattico si consuma proprio nella zona nevralgica, dove la lentezza della manovra e l'incapacità di dettare i tempi stanno condannando la squadra a subire costantemente l'iniziativa avversaria. Nel ruolo di vertice basso, Grassi appare oggi in evidente debito d'ossigeno: la sua scarsa lucidità sotto pressione impedisce di uscire palla al piede in modo pulito, finendo per schiacciare la squadra nella propria trequarti. Ai suoi lati, l'intensità che dovrebbe portare Thorsby si sta traducendo sempre più spesso in interventi ruvidi e poca fluidità. Il norvegese, unito alla confusione tattica di Payero, è il sintomo inequivocabile di un centrocampo che corre a vuoto, arriva perennemente in ritardo sulle seconde palle e non riesce a garantire il filtro difensivo vitale per proteggere una retroguardia costantemente sotto assedio.

La qualità grigiorossa che sta mancando

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Anche i profili che dovrebbero garantire strappi e ribaltamenti di fronte sembrano essersi spenti. Collocolo, solitamente fondamentale per le sue doti da incursore, sta attraversando un profondo calo atletico che lo ha privato delle sue proverbiali progressioni. La situazione non migliora guardando alle alternative: Bondo finisce per disperdersi in corse disordinate, mentre Maleh fatica enormemente a trovare la posizione, accentuando la passività in fase di non possesso dell'intera mediana. Questa costante distanza tra i reparti rischia di trasformarsi in un vero e proprio suicidio tattico contro una squadra verticale come il Milan.

Cremonese-Milan, il centrocampo dei grigiorossi deve rimettersi in moto- immagine 2

Spostando lo sguardo verso la fase offensiva, la situazione rimane critica, con una scintilla creativa che si è completamente estinta. L'estro di Vandeputte sta sbattendo contro un muro di sfiducia generale. Le statistiche del periodo nero raccontano per il belga un numero allarmante di palloni persi in zone sanguinose e una cronica incapacità di far filtrare passaggi chiave verso le punte. Vandeputte finisce per isolarsi dalla manovra, forzando giocate individuali che si infrangono puntualmente sui raddoppi avversari. Contro i rossoneri, la Cremonese non cercherà certo lo spettacolo, ma ha il disperato bisogno di ritrovare densità e orgoglio in mezzo al campo; in caso contrario, l'onda d'urto milanista travolgerà le poche certezze rimaste, allungando un'agonia sportiva diventata ormai insostenibile.