Per far bene, Amorim dovrà dovrà migliorare la comunicazione, smussare qualche asperità caratteriale e andare oltre il talebanismo tattico
Nella giornata di ieri, Ruben Amorin è diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Milan. Il tecnico portoghese ha sottoscritto un contratto di tre anni, fino al 2029, con opzione di rinnovo per un'altra stagione, ossia fino al 2030. Il club rossonero crede moltissimo nelle qualità e nelle idee dell'ex allenatore dello Sporting Lisbona ed ha voluto dimostrarlo con un contratto consono sia nella parte economica, sia nella durata temporale dello stesso.
La discussione su Amorin
In molti, nelle ultime ore, si sono espressi, con opinioni varie, sul conto di Ruben Amorin. Coloro che condividono la scelta fatta dal Milan, hanno sottolineato il grande lavoro svolto dal tecnico lusitano allo Sporting Lisbona, società nella quale ha ottenuto risultati importanti, scoprendo e valorizzando al massimo giocatori che poi sono stati venduti a cifre decisamente iperboliche (basti pensare a Gyokeres che è finito all'Arsenal).
Quelli che, invece, hanno un orientamento maggiormente critico sulla scelta del Milan, hanno sottolineato come il tecnico portoghese abbia fallito in maniera clamorosa la sua esperienza in Inghilterra. I suoi risultati al Manchester United sono stati negativi e, in terra inglese, Amorim non è riuscito praticamente mai a proporre il suo calcio e le sue idee di gioco che, nonostante gli sforzi, sono rimaste lettera morta.
A quali condizioni può fare bene
A mio parere il Milan ha preso un allenatore importante, con idee di calcio moderne ed un approccio all'evoluzione del gioco molto curiosa e proattiva. Ruben Amorim è un tecnico di sicuro valore che è chiamato, in questo momento della sua carriera, ad alzare il proprio livello sul piano gestionale.Per fare bene al Milan, Amorim dovrà smussare qualche asperità caratteriale e qualche talebanismo tattico. Inoltre, dovrà migliorare sul piano della comunicazione, sia all'esterno, sia nei rapporti con i giocatori. Sono aspetti normali negli allenatori giovani che crescono di anno in anno.
Ruben Amorim non può essere "bollato" per un'esperienza negativa a Manchester. Gli allenatori diventano grandi tecnici lavorando sui propri errori, soprattutto nei primi anni di carriera. Pensare che un allenatore possa essere un monolite è un grave errore concettuale. Amorim andrà giudicato con attenzione nel percorso che farà con il Milan, non certo con un approccio aprioristico e pregiudiziale.
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