Il Milan deve reagire in Europa League: vincere la coppa vale un posto in Champions, come dimostrano sette precedenti da non dimenticare

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Le recenti sconfitte con Bournemouth e Ferencvaros hanno complicato il cammino del Milan in Europa League, ma rendono ancora più importante ricordare quanto ci sia in palio. Lasciare scivolare via la competizione significherebbe rinunciare alla possibilità di conquistare un trofeo e chiudere una delle strade che portano alla prossima Champions League.

Il campionato resta il percorso sul quale costruire la qualificazione, ma vincere l’Europa League garantisce un posto nella fase campionato della massima competizione europea, indipendentemente dal piazzamento in Serie A. Un premio che dovrebbe spingere i rossoneri a difendere il proprio cammino internazionale, soprattutto adesso che i risultati impongono una reazione.

Europa League

Non significa affidare un’intera stagione alla speranza di vincere una coppa. Significa evitare di perdere un’opportunità preziosa prima ancora di arrivare alla fase decisiva. Sette precedenti raccontano quanto l’Europa League abbia saputo cambiare il destino di squadre rimaste fuori dalla Champions attraverso il campionato.

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Milan, l’Europa League merita una reazione

Il rischio, dopo le sconfitte, è cominciare a considerare gli impegni europei soprattutto come un peso sul calendario. Per il Milan sarebbe una lettura pericolosa: finché la qualificazione resta raggiungibile, ogni partita conserva un valore che va oltre il risultato della singola serata. Rimettere in piedi il percorso permetterebbe di tenere aperto un secondo fronte nella corsa alla Champions, oltre a lasciare intatta l’ambizione di arrivare fino in fondo alla competizione. Le difficoltà incontrate devono diventare un motivo per correggere ciò che non funziona e ritrovare continuità.

Naturalmente, tra rientrare in corsa e conquistare il trofeo passa molta strada. Prima di pensare alla finale, i rossoneri devono tornare a fare punti e costruirsi la possibilità di proseguire. Ma è proprio il valore del premio finale a rendere necessario uno scatto immediato: l’Europa League è un’occasione che il Milan non può permettersi di sprecare con leggerezza.

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Vincere l’Europa League porta in Champions: come funziona

La UEFA annunciò la novità nel maggio 2013, rendendola operativa a partire dall'Europa League 2014/15, la cui vincitrice avrebbe ottenuto un posto nella Champions 2015/16. Inizialmente il regolamento garantiva almeno l’accesso ai playoff, con la possibilità di entrare direttamente nei gironi in base alla qualificazione dei detentori della Champions attraverso il proprio campionato.

Nelle prime tre applicazioni, le condizioni permisero sempre alle vincitrici di evitare i preliminari. Dall'edizione 2017/18 dell’Europa League, l’ingresso diretto nella fase principale della Champions è diventato garantito. Oggi, con il nuovo formato, il premio è un posto nella fase campionato. Per il Milan, dunque, arrivare fino in fondo significherebbe assicurarsi la partecipazione alla Champions anche in caso di mancata qualificazione attraverso la Serie A. Un’opportunità concreta, che aggiunge peso alle prossime sfide europee.

Il Siviglia insegna: tre volte in Champions grazie alla coppa

Il club che ha sfruttato maggiormente questa possibilità è il Siviglia, capace in tre occasioni di trasformare il successo in Europa League in una qualificazione alla Champions che il campionato non gli aveva consegnato.

Il primo caso risale proprio al 2014/15: gli andalusi terminarono la Liga al quinto posto, ma entrarono nella Champions successiva grazie alla vittoria della coppa. Un anno dopo riuscirono a ripetersi, compensando con il trionfo europeo un settimo posto in campionato. Ancora più significativo il precedente del 2022/23. Dodicesimo nella Liga, il Siviglia riuscì comunque a ottenere un posto in Champions battendo la Roma ai rigori nella finale di Budapest. Una stagione difficile sul piano nazionale si chiuse così con un trofeo internazionale e una qualificazione altrimenti irraggiungibile.

Per il Milan, il messaggio è chiaro: mantenere vivo il percorso europeo significa conservare la possibilità di cambiare il bilancio della stagione. A condizione, però, di affrontare con il peso che meritano anche le partite che permettono di arrivare agli appuntamenti decisivi.

Manchester United e Villarreal: quando il campionato non basta

Anche il Manchester United ha trovato nell'Europa League la strada per tornare in Champions. Nel 2016/17, gli inglesi chiusero la Premier League al sesto posto, fuori dalle posizioni utili per qualificarsi. La conquista del trofeo permise però di raggiungere ugualmente l’obiettivo. È un precedente che parla anche a un club con le ambizioni del Milan. La pressione di dover tornare nella massima competizione europea può accompagnare tutta la stagione, ma avere due possibilità per riuscirci rappresenta un vantaggio da difendere. Rinunciare progressivamente a una delle due renderebbe ancora più pesante ogni passaggio a vuoto in campionato.

Lo stesso accadde al Villarreal nel 2020/21. Il settimo posto nella Liga non sarebbe bastato per entrare in Champions, ma il successo in Europa League aprì agli spagnoli le porte dell’edizione successiva. Un altro esempio di come la coppa possa assumere un valore decisivo quando la classifica nazionale non consente di raggiungere il traguardo.

AC Milan v Ferencvarosi TC - UEFA Europa League 2026/27 League Phase MD4
MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: General view inside the stadium before the UEFA Europa League 2026/27 League Phase MD4 match between AC Milan and Ferencvarosi TC at Stadio San Siro on November 05, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Dall'Eintracht al Tottenham: una vittoria può cambiare tutto

Il caso dell'Eintracht Francoforte nel 2021/22 rende ancora più evidente il peso di questa opportunità. I tedeschi terminarono la Bundesliga all'undicesimo posto, ma vinsero l’Europa League e si qualificarono alla Champions, portando la Germania a presentarsi con cinque squadre nella massima competizione continentale. Ancora più netto il divario tra campionato e coppa del Tottenham nel 2024/25. Gli Spurs chiusero la Premier League al diciassettesimo posto, appena sopra la zona retrocessione, ma il successo per 1-0 sul Manchester United nella finale di Europa League assicurò loro un posto nella Champions 2025/26.

Sono situazioni diverse da quella rossonera, ma aiutano a comprendere quanto possa costare lasciare andare questa competizione. Anche quando il campionato delude, l’Europa League può conservare un valore enorme. Il Milan deve tenerlo presente adesso, mentre è chiamato a reagire alle sconfitte e a dare una direzione diversa al proprio percorso.

I sette precedenti di qualificazione attraverso l’Europa League

Sono cinque i club che hanno sfruttato la vittoria del trofeo per accedere alla Champions pur essendo rimasti fuori dai posti utili in campionato. Il Siviglia ci è riuscito tre volte, portando il totale a sette qualificazioni:
  • 2014/15 – Siviglia: 5° in Liga, qualificato alla Champions League 2015/16.
  • 2015/16 – Siviglia: 7° in Liga, qualificato alla Champions League 2016/17.
  • 2016/17 – Manchester United: 6° in Premier League, qualificato alla Champions League 2017/18.
  • 2020/21 – Villarreal: 7° in Liga, qualificato alla Champions League 2021/22.
  • 2021/22 – Eintracht Francoforte: 11° in Bundesliga, qualificato alla Champions League 2022/23.
  • 2022/23 – Siviglia: 12° in Liga, qualificato alla Champions League 2023/24.
  • 2024/25 – Tottenham: 17° in Premier League, qualificato alla Champions League 2025/26.

Nelle altre cinque edizioni comprese tra il 2014/15 e il 2025/26, le vincitrici avevano già ottenuto attraverso il campionato un piazzamento sufficiente per entrare nella massima competizione europea: Atlético Madrid nel 2017/18, Chelsea nel 2018/19, Siviglia nel 2019/20, Atalanta nel 2023/24 e Aston Villa nel 2025/26.

Prima di pensare alla finale, il Milan deve difendere il suo percorso

La storia non garantisce nulla ai rossoneri. I successi delle altre squadre non rendono più semplici le prossime partite, né cancellano i problemi emersi nelle sconfitte recenti. Ricordano, però, perché valga la pena reagire subito. L’Europa League mette in palio un trofeo e un posto in Champions: due obiettivi abbastanza importanti da richiedere attenzione, energie e ambizione. Considerarla una strada semplice sarebbe un errore, ma lasciarla sfumare senza riuscire a esprimere il proprio valore sarebbe un rimpianto ancora più grande.

Prima di immaginare quanto lontano possa arrivare, il Milan deve guadagnarsi il diritto di continuare a provarci. Le prossime partite servono a questo: tenere aperta una possibilità che, a fine stagione, potrebbe fare tutta la differenza.

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