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I numeri 10 che hanno fatto la storia del Milan

La storia del Milan è caratterizzata da una grandissima quantità di grandi campioni che hanno scritto pagine indelebili per il club: alcuni di questi con il numero 10 sulla schiena

Nell’anno in cui in Milan sembra essere tornato ai ritmi di un tempo, contro ogni pronostico e anche contro le quote NetBet di Serie A, il 10 del Milan, Rafael Leao, entra nelle Top 15 dei migliori goalscorer della storia dei rossoneri, è quindi doveroso guardare al passato e puntare i riflettori sui 10 che hanno reso così blasonata la maglia più importante dell’AC Milan.

 

Gianni Rivera, in nome dell’eleganza

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La prima stella che viene in mente in questo senso è spesso Gianni Rivera.

Il “Golden Boy” è stato il cervello tecnico di una delle epoche più importanti della storia del Milan.

Rivera ha costruito la sua carriera rossonera attraverso una straordinaria continuità di rendimento, disputando 658 partite con il Milan e segnando 164 gol, numeri impressionanti per un giocatore che aveva principalmente compiti di costruzione.

La sua visione di gioco, la capacità di controllare i ritmi della partita e l’intelligenza tattica lo hanno reso uno dei numeri 10 più influenti della storia del calcio italiano. Con Rivera il Milan ha costruito una squadra capace di imporsi anche in Europa, rendendo il suo nome indissolubilmente legato alla tradizione rossonera.

 

Ruud Gullit, il numero 10 totale

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Negli anni successivi il concetto di numero 10 iniziò a cambiare, e uno degli interpreti più rivoluzionari fu senza dubbio Ruud Gullit.

Gullit non era il classico fantasista fermo tra le linee. Il suo modo di giocare univa qualità tecnica, potenza fisica e capacità di muoversi su tutto il fronte offensivo e difensivo.

Nel sistema di gioco unico per il tempo ideato da Arrigo Sacchi il suo ruolo diventò centrale per rendere il Milan una squadra imprevedibile.

L’olandese rappresentava una nuova idea di trequartista: un giocatore capace di attaccare gli spazi, creare superiorità fisica e allo stesso tempo guidare la manovra offensiva. Con la sua presenza il Milan divenne una delle squadre più spettacolari del calcio europeo.

Rivaldo, la fantasia brasiliana

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Tra i grandi talenti della Selecao passati dal Milan c’è stato anche Rivaldo. Il brasiliano incarnava la versione più romantica del numero 10: tecnica raffinata, visione di gioco e capacità di inventare giocate fuori dagli schemi.

Rivaldo portò a Milano il suo stile tipicamente sudamericano, fatto di controllo di palla elegante e colpi imprevedibili. Anche se la sua esperienza rossonera non è stata tra le più longeve, la sua presenza confermò ancora una volta la capacità del Milan di attrarre alcuni dei giocatori più talentuosi del panorama internazionale.

Il suo modo di interpretare il ruolo rimane legato all’idea classica del fantasista: il giocatore che accende la partita con un colpo di genio.

 

Rui Costa, il regista offensivo

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Un altro numero 10 che ha lasciato un segno importante nella storia rossonera è Rui Costa.

Il portoghese faceva della visione di gioco, l’estrema tecnica e la grande precisione nei passaggi filtranti i suoi punti di forza.

Il suo stile era basato sulla capacità di leggere il movimento dei compagni prima dei compagni stessi e servire assist decisivi.

Durante la sua esperienza con il Milan è stato il regista offensivo della squadra, il giocatore incaricato di collegare i reparti. La sua intelligenza calcistica e la sua capacità di gestire i tempi della partita lo hanno reso uno dei trequartisti più raffinati passati da San Siro.

Clarence Seedorf, il numero 10 moderno

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Forse negli anni 2000, Clarence Seedorf rappresentava la versione più completa e moderna del ruolo. Dotato di grande tecnica e di una notevole forza fisica, era un centrocampista capace di influenzare tutte le fasi del gioco. Durante la sua lunga esperienza al Milan ha collezionato 432 presenze ufficiali e 62 gol, diventando uno dei giocatori con più presenze nella storia recente del club.

Nel Milan guidato da Carlo Ancelotti è stato uno dei punti di riferimento tecnici del centrocampo assieme ad Andrea Pirlo, contribuendo a conquistare le 2 Champions League vinte sotto la guida dell’allenatore italiano.

 

Naturalmente, ci sarebbero tanti altri giocatori degni di nota tra cui: Boban, Leonardo, Savicevic, Baggio e tanti altri.