Il 6 luglio 2026 è iniziata la nuova era del Milan con Rúben Amorim in panchina: conosciamo meglio il tecnico con le sue 5 frasi più famose
Il sorriso di Amorim: Milano rossonera, tutto sotto controllo
Appena sbarcato all’aeroporto di Linate, il neo-tecnico rossonero Rúben Amorim ha lanciato una delle sue celebri stilettate: "Questa al Milan è una sfida ancora più grande della precedente". E la sua ultima squadra è stata il Manchester United, nobile decaduta del calcio inglese.
Poche parole che mettono subito in evidenza la spiccata personalità dell’allenatore portoghese, uomo che crede moltissimo nelle sue idee e che sembra poco incline al compromesso. Ma proviamo a conoscerlo meglio attraverso 5 delle frasi più famose pronunciate nel corso della carriera.
Le frasi più famose di Amorim: “dovrò per forza allenare i rossoneri”
Nel 2017 Amorim muoveva i primi passi come allenatore e aveva già due punti di riferimento: il Benfica e il Milan, squadre per cui ha sempre sognato di giocare. “Stavo per ore a guardare le cassette dei rossoneri di Sacchi e Capello” ha dichiarato il tecnico in un’intervista e, dal momento che “sono riuscito soltanto a realizzarne uno di sogni, dovrò per forza allenare i rossoneri”. 9 anni dopo il sogno diventerà realtà.“Nemmeno se me lo chiedesse il Papa”
Rúben Amorim ha un’enorme fiducia nel suo 3-4-1-2, la base degli straordinari successi ottenuti come tecnico dello Sporting Lisbona.Durante l’esperienza al Manchester United rispose al giornalista che gli chiese se era disposto a cambiare il suo schema che “nessuno potrà mai convincermi, nemmeno se me lo chiedesse il Papa in persona”.
Il rapporto con i calciatori e le altre frasi famose
"A volte odio i miei calciatori, altre volte li amo. Dopo una giornata così mi sento solo frustrato e infastidito e non posso nasconderlo: non riesco a difenderli come dovrei”. Con queste parole choc Amorim commentò l’incredibile sconfitta in Carabao Cup subita dal suo Manchester la scorsa estate contro il Grimsby Town, squadra di quarta serie inglese.A gennaio 2026 altra frase passata agli annali. Mentre le critiche della stampa ai Red Devils diventano sempre più pesanti, l’allenatore lusitano perde la calma e precisa: “sono venuto qui per fare il Manager, non per essere un semplice allenatore...e così sarà per 18 mesi”. Una dichiarazione, quest’ultima invecchiata molto male. Poche ore dopo è stato esonerato.
Due, infine, i punti di riferimento a livello tattico e di gestione del gruppo: “Jorge Jesus al Benfica è stato l’allenatore che mi ha influenzato di più a livello tattico. Mourinho è invece un gran gestore del gruppo ed è capace di creare legami unici con i suoi giocatori.
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